CRONACA - 23 aprile 2021, 17:51

Da lunedì autorizzato ingresso in Valle a proprietari di seconde case

Sul fronte delle terapie anticoronavirs, invece, sono quasi 700 i valdostani positivi al Covid-19 che sono stati sottoposti a trattamento domiciliare con ossigenoterapia dall'inizio del pandemia

Controlli all''ingresso della Valle d'Aosta a Pont Saint Martin

Indipendentemente dal colore che sarà attribuito (rosso o arancione), la Valle d'Aosta da lunedì 26 aprile permetterà l'ingresso anche a coloro che non risiedono nel territorio regionale per recarsi nelle proprie abitazioni diverse da quella principale ovvero nelle seconde case.

Lo prevede un'ordinanza che il presidente della Giunta, Erik Lavevaz,  firmerà nelle prossime ore.

Intanto la situazione epidemiologica per il contagio da Covid-19 in Valle d'Aosta passa a uno scenario di tipo 1, ovvero una 'Situazione di trasmissione localizzata (focolai) sostanzialmente invariata rispetto al periodo luglio-agosto 2020', il meno complesso tra i quattro previsti dal ministero della Salute. Il dato emerge dal monitoraggio regionale del ministero della Salute e dell'Istituto superiore di sanità riferito alla settimana 12-18 aprile. Nei sette giorni precedenti lo scenario era di tipo 2 ('Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario nel breve-medio periodo').

Sul fronte delle terapie anticoronavirs, invece, sono quasi 700 i valdostani positivi al Covid-19 che sono stati sottoposti a trattamento domiciliare con ossigenoterapia dall'inizio del pandemia. Si tratta di 293 femmine e 406 maschi. Il "picco" si è registrato il 22 novembre scorso con 202 pazienti assistiti mentre in questi giorni i pazienti assistiti con ossigenoterapia a domicilio sono circa 120.

Lo ha comunicato l'Usl della Valle d'Aosta, precisando che i pazienti curati a casa sono "persone con infezione da Covid-19 con forme da lievi a moderate".

I pazienti assistiti con ossigenoterapia, in Valle d'Aosta, appartengono alle seguenti fasce di età: over 90 anni 7%, 80-89 anni 20%, 70-79 anni 21%, 60-69 anni 20%, 50-59 anni 18%, 40-49 anni 10%, 30-39 anni 3% e 20-29 anni 1%.

"L'assistenza domiciliare - si legge in una nota - prevede l'individuazione del paziente da parte del medico curante o delle Unità speciali di continuità assistenziale o in seguito alla dimissione ospedaliera. Il paziente si auto-somministra l'ossigeno mediante un apposito erogatore al naso secondo le modalità e le tempistiche prescritte dal medico".

L'ossigenoterapia non è una terapia invasiva e non presenta effetti collaterali.

È indicata nelle forme lievi e non gravi di Covid - conclude il comunicato - a pazienti che necessitino di mantenere a livelli appropriati la percentuale di ossigeno nel sangue (saturazione)". La durata media della terapia con ossigeno dei pazienti assistiti dall'Usl della Valle d'Aosta a domicilio è di 24 giorni. Il ricorso all'ossigenoterapia e all'assistenza domiciliare consente una importante diminuzione dei ricoveri ospedalieri e la conseguente minore pressione sulle strutture sanitarie.

red. cro.