La bassa Valle in lutto per la morte avvenuta ieri, domenica 6 dicembre, dello storico sindaco e farmacista di Verres, nonchè ex consigliere regionale, Cesare Quey; aveva 81 anni e da un mese era ricoverato al 'Parini' dopo essere colpito da un malore. Le esequie si svolgeranno mercoledì 9 dicembre alle ore 15 a Verres.
"Il percorso di Quey come rappresentante eletto nelle amministrazioni locali valdostane - si legge in una nota del presidente dell'Assemblea regionale, Alberto Bertin - lo aveva portato in Consiglio Valle nella Sesta Legislatura dal 13 maggio 1976 al 18 luglio 1978 nel gruppo dei Democratici Popolari. Il Consiglio tutto si unisce al dolore della famiglia nel ricordare una persona che ha dedicato tanta parte della sua vita al servizio della propria comunità. La sua esperienza ci consegna un esempio chiaro di dedizione e di competenza, tanto come amministratore quanto come farmacista profondamente radicato sul territorio".
E almeno tre generazioni di verreziesi ricordano Quey dietro il banco della sua farmacia, così come alla guida del paese in veste di primo cittadino per due legislature dal 1980 al 1990 e poi consigliere comunale sino al 1995. Fu anche rappresentante-delegato per la Valle d'Aosta in Federfarma e presidente di Federfarma Valle d'Aosta per 30 anni; ricoprì inoltre ruoli importanti nel settore dell'energia nella nostra regione.
Lascia la moglie Annie e i figli Alexis, che ha seguito le orme paterne e gestisce la farmacia di Verres e Gilles, manager nel settore finanziario.
Anche l'assemblea del Consiglio permanente degli enti locali-Cpel esprime "il più profondo cordoglio per la morte di Cesare Quey".
Franco Manes, presidente del Cpel, lo ricorda così: "Viene a mancare una figura di riferimento per la comunità di Verrès: non solo per la professione di farmacista, che il dottor Quey ha svolto con costanza e passione per tanti anni, ma anche per il suo importante impegno a favore del bene collettivo. I sindaci valdostani sono vicini alla famiglia, agli amici, al primo cittadino Alessandro Giovenzi e al Consiglio comunale, oltre che a tutti i verreziesi".