CRONACA - 26 maggio 2020, 11:47

Operazione FeuDora, stoppato un fiume di droga dalla Calabria alla Valle - IL VIDEO

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO - Nelle 157 pagine dell''ordinanza di custodia cautelare gli inquirenti della Guardia di Finanza di Aosta hanno ricostruito la rete dello spaccio nel capoluogo valdostano; eroina e cocaina viaggiavano anche su camion condotti da autisti ignari della presenza di droga. Ma non tutto filava liscio: 'avanzo soldi da tutti' si lamentava il principale indagato

Un giro di affari da circa 70 mila euro al mese con un centinaio di clienti da soddisfare; chili di droga pesante - soprattutto cocaina e la pericolossisima eroina 'Black tar' (Catrame nero); dieci persone residenti in Valle arrestate stamattina e accusate di traffico di stupefacenti in concorso; un indagato calabrese a piede libero e altre persone che potrebbero finire nei guai nei prossimi giorni. Sono i numeri principali dell'inchiesta della Guardia di Finanza di Aosta denominata 'FeuDora' ovvero 'feudo del quartiere Dora', che dall'alba di oggi ha impegnato 75 militari delle Fiamme Gialle tra la Valle, il Piemonte e la Calabria.

Le indagini delle Fiamme Gialle di Aosta erano state avviate a gennaio e il 27 marzo avevano condotto all'arresto del pregiudicato aostano di 68 anni Giuseppe Nirta e di Daniele Ferrari, 40 anni, fermati in auto e trovati in possesso di un chilo di eroina, gioielli e orologi di lusso. Oggi in manette sono finiti l'aostano Giuseppe Ficara, 39 anni, soprannominato 'La Belva', ritenuto il 'braccio destro' di Nirta che sarebbe invece il coordinatore e il principale approvvigionatore della droga (ma non il 'capo' del gruppo di indagati ai quali non è stata contestata l'associazione a delinquere); Ficara è stato condotto in carcere come Sebastian Luhring (Aosta, 37) e Massimo Penti (Aosta, 49) mentre ai domiciliari sono andati Christian Bredy (Sarre, 43), Adriana Chiambretti (68, Aosta, madre di Penti), Marco Casone (Aosta, 33), Giuseppe Mauri Zavaglia (Aosta, 44), Roberta Orrù (Aosta, 36) e Daniele Ferrari; a Laura Ficara (33, Sarre, sorella di Giuseppe) e a Nirta, entrambi già in carcere, è stata notificata in cella l'ulteriore misura restrittiva. L'ordinanza di custodia riporta anche il nome di Pietro Favasuli, 52 anni, residente ad Africo (Reggio Calabria), indagato a piede libero, che in accordo con Nirta avrebbe occultato oltre un chilo di eroina nel furgone di un ignaro autotrasportatore: la droga sarebbe così 'salita' dalla Calabria alla Valle d'Aosta, dove Nirta l'avrebbe poi prelevata dal camion. 

Fatto singolare, tranne Bredy tutti gli arrestati percepivano il Reddito di cittandinanza dallo Stato "per il quale è stata chiesta l'immediata sospensione" ha precisato il generale Raffaele Ditroia che con il comandante del Gruppo Aosta, il tenente colonnello Francesco Caracciolo, ha illustrato le tappe dell'inchiesta in conferenza stampa. Giuseppe Ficara è l'uomo accoltellato da Michel Noussan Gex il 30 aprile scorso "ma quella vicenda non ha niente a che vedere con l'inchiesta FeuDora" ha precisato il comandante Caracciolo.

Le indagini, coordinate dal pm Francesco Pizzato della procura di Aosta, hanno evidenziato che era soprattutto Nirta (sorvegliato speciale dal 2014 al 2018) che viaggiava periodicamente tra la Calabria e la Valle d'Aosta a bordo di auto o con altri mezzi di trasporto ritenuti 'sicuri'; la droga sarebbe stata poi distribuita al dettaglio tramite sodali risultanti nullatenenti  e molti dei quali residenti al Quartiere Dora di Aosta. "Il lockdown aveva determinato una grande richiesta di droga che gli indagati avevano cercato di soddisfare piazzando l'eroina a 60 euro al grammo e la cocaina a 120 euro", hanno sottolineato gli inquirenti. L'eroina 'trattata' da Nirta &C era la poco costosa e terribilmente dannosa 'Black tar' ovvero 'Catrame nero', 'roba' che si inietta in vena e non si sniffa e ha seminato di morti il mondo. La vendevano perlopiù ai tossici aostani, giovani e meno giovani.

Non tutto filava liscio

Gli inquirenti nel corso delle indagini hanno intercettato dialoghi a conferma dell'attività di spaccio, nonchè episodi in cui pare non tutto filasse liscio per il gruppo di spacciatori. "Avanzo soldi da tutti - si lamentava Nirta con Ficara 'La Belva' - tu fai il conto di quello che c'ho io fuori e vedi se ho guadagnato qualcosa di soldi...". Ficara gli rispondeva con tono di chi è sicuro di sé: "Tanti me li prendo io..." e poi parlando di uno spacciatore che secondo lui era troppo esposto: "Tutti i suoi clienti li conosco io. Ma ne ha tanti tanti lui. Se ne avrà cinquanta io ne ho venti, massimo quindici, i migliori...i papiri...".

QUI IL VIDEO DELL'OPERAZIONE DELLE FIAMME GIALLE

 

 

Patrizio Gabetti