CRONACA - 18 febbraio 2020, 22:59

Bimba morta dopo visite ad Aosta, 4 pediatri indagati

E' morta lunedì 17 febbraio, nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Regina Margherita di Torino, la bimba valdostana di 17 mesi che era stata trasportata nel nosocomio piemontese in condizioni gravissime dopo essere stata visitata ad Aosta.

A seguito della denuncia dei familiari, il pm di Aosta Francesco Pizzato ha aperto un fascicolo inizialmente per lesioni colpose, per poi arrivare ad ipotizzare l'omicidio colposo, e ha messo sotto indagine i quattro pediatri dell'Usl che la hanno visitata le quattro volte che i genitori della bimba, preoccupati per la tosse che non passava e la febbre, la hanno portata al Pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Beauregard di Aosta.

I primi accessi erano stati per febbre e problematiche respiratorie: una prima visita a gennaio, altre tre a febbraio. Nell'ultimo caso è intervenuta l'ambulanza. La piccola è stata portata prima al presidio di Beauregard, dove è andata in arresto cardiaco, e poi al Parini ricoverata nel repartio rianimazione.

Da qui, il trasferimento al Regina Margherita, in condizioni disperate. I genitori hanno dato l'assenso alla donazione degli organi. Indaga la polizia. Padre e madre avevano portato la prima volta la piccola in ospedale, nel presidio pediatrico Beauregard di Aosta, mercoledì 5 febbraio.

Infiammazione delle vie respiratorie, eseguiti esami del sangue e la piccola era stata dimessa come se si trattasse di una semplice influenza facile da tenere sotto controllo. Il giorno dopo, però, giovedì 6 febbraio, i genitori erano tornati nuovamente con la piccina perchè erano preoccupati e non notavano miglioramenti: l'aveva visitata un altro pediatra.

Stazionario il quadro clinico e rimanda tutti a casa. E si arriva a martedì 11 febbraio, la bimba non si era ancora rimessa e i genitori la hanno portata di nuovo al pronto soccorso, vedevano dei peggioramenti. Nuovamente la piccina viene visitata e dimessa, anche se aveva febbre e tosse dopo tutti quei giorni di cure e convalescenza che non avevano risolto la situazione. Le viene data una terapia di paracetamolo e cortisone, anche dell'aerosol per aiutarla a respirare. La sera del 12, mercoledì, dopo una settimana di tribolazione e corse in ospedale, la situazione è brutta e i genitori della piccolina tornano al presidio pediatrico.

Un'ora dopo, verso la mezzanotte, il quadro clinico precipita. Si chiama un medico rianimatore, la bimba viene trasferita all'ospedale Parini, sempre ad Aosta, e poi un elicottero la porta al Regina Margherita di Torino. Arriva con una grave insufficienza respiratoria e in arresto cardiaco. Le sue condizioni sono disperate e falliscono tutti i tentativi di tenerla in vita.