Un sequestro cautelare di conti correnti per un totale di circa 300.000 euro, finalizzato alla confisca di equivalente importo, è stato eseguito ieri nei confronti dell'impresa Edilvu di Challand-Saint-Victor.
L'atto rientra nell'ambito dell'inchiesta 'Do ut des' dei carabinieri su un presunto giro di corruzione in ambito edile soprattutto nella Valtournenche ed è stato disposto dal gip di Aosta su richiesta del pm Luca Ceccanti, che ha contestato ai tre soci della ditta un importo pari ai lavori che in base alle indagini si sarebbero aggiudicati indebitamente.
In carcere è finito Fabio Chiavazza, ex responsabile dell'ufficio tecnico di Valtournenche, mentre i tre titolari della Edilvu sono ai domiciliari ed è stato disposto l'obbligo di dimora e di firma per quattro professionisti. In totale gli inquirenti hanno ipotizzato mazzette in cambio di lavori per circa 70.000 euro ma di fatto le indagini non sono ancora chiuse.
E questa mattina si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia, davanti al gip due dei titolari della Edilvu, Loreno Vuillermin e Renza Dondeynaz.
In base alle indagini i due, soci insieme al figlio Ivan, contitolare, hanno corrotto con 50 mila euro Fabio Chiavazza, in cambio di lavori. Intanto proseguono le indagini degli inquirenti: domani il pm Luca Ceccanti interrogherà Ivan Vuillermin mentre giovedì sarà la volta di Chiavazza.