CULTURA - 29 ottobre 2018, 09:30

Bolivia, incanto assoluto

Le cronache ci avvertono che durante la stagione delle piogge (dicembre-marzo) il Salar de Uyuni  - la più grande distesa salina del mondo (12.106 kmq)  -  è in genere allagato, mentre tra giugno e agosto  -  in pieno inverno australe  -  «bisognerebbe visitare il Titicaca vestiti di mezza stagione, senza dimenticare la giacca a vento pesante per la sera».  

Ci troviamo in Bolivia, e sul lago condiviso con il Perú i turisti arrivano cercando i resti della civiltà di Tiwanaku, inseguendo il mito  -  ma non troppo  - della città sommersa di Marka Pampa (l’Atlantide boliviana), vecchia di oltre 6000 anni. La Paz, indaffarata e affascinante capitale dello Stato plurinazionale (la Bolivia, ndr) del Sudamerica, è quasi a ‘tiro’ di bus dalla regione del Titicaca  e  dall’omonimo lago che il popolo preincaico dei Tiwanaku (e gli Inca stessi) individuavano come comune luogo d’origine  e  di mistero. E’ vero: sappiamo quasi tutto delle piramidi egiziane ma pochissimo del popolo Inca e pre-Inca o del dio Viracocha, per i precolombiani «creatore di tutte le cose, sorto dal lago per dare vita al Sole…». Sì, ma del resto cosa si sa della strana petrografia di Samaipata?

Ai piedi della Cordillera Oriental, il ‘Fuerte’ abitato fin dal Duemila  a.C. da diversi gruppi etnici, oggi è meta di quanti hanno interessi storico archeologici sulla via del Circuito delle missioni gesuite o della vivace città di Santa Cruz. Ma è Tarija il custode primario nell’evoluzione dell’enologia made in Bolivia. Una sorpresa? A parte ciò…sarà la Bolivia amazzonica  a incantare con i suoi ambienti unici e incontaminati. Trinidad  e  Guayaramerín, la biodiversità, ma anche gli eventi… A San Ignacio de Moxos, dal 22 al 31 luglio, non si potranno perdere i festeggiamenti del Santo Patrono, che includeranno processioni e sfilate con i copricapo decorati con piume di ara. Per un ‘vivi’ la Bolivia a 360°. Nell’incanto più assoluto.

Notizie in valigia    

Documento. Passaporto individuale con scadenza non inferiore ai sei mesi dalla data di rientro dal Paese.  

Come arrivare. In aereo, da Madrid a Santa Cruz, con Boliviana de Aviación, tel. 02.36769830, 06.487711. KLM, vola da molti aeroporti italiani a La Paz via Amsterdam.  

Dove mangiare e dormire. A La Paz: Hotel Rosario. A Isla del Sol (lago Titicaca): La Estancia Ecolodge.  A Samaipata : El Pueblito.  A Uyuni : Jardines de Uyuni. A Tarija : Hotel Los Ceibos. A Santa Cruz: Hotel Los Tajibos. A Trinidad : Jacaranda Suites.  A Guayaramerín: Santa Ana Hotel.  A San Ignacio de Moxos : Plaza Hotel.

A tavola. Piatti a base di carne, selvaggina, riso e tuberi amidacei , minestre con arachidi, pesci d’acqua dolce ‘fantasia’, frutta tropicale dell’area amazzonica, verdure, empanadas, dolci di quinoa reale. Ottima la birra e il liquore ricavato dalla fermentazione del mais. Da non perdere: i frullati e le spremute di frutta.

Richiami turistici. Le tracce di remote civiltà, le architetture coloniali, l’estrema diversità di altitudini e precipitazioni e quindi di climi, i deserti d’alta quota, l’antica via del sale, gli allevamenti dei lama, le misteriose lagune dalle diverse sfumature e metamorfosi di colore, le distese   dei ‘salar’ , le saline, le cime dei vulcani, i cactus giganti, i fiumi, la selva impenetrabile, le zone amazzoniche, le aree temperate, le diverse piantagioni, il fascino delle città ricche di musei, i mercati e gli esempi di costruzioni religiose.

Acquisti.  Tessuti, ceramiche, oggetti in legno, articoli in lana, strumenti musicali, confezioni di tubercoli disidratati di ‘oca’, vini, cacao, tè di guayusa, cioccolato, dolci e il caffè d’altura.

Info. BOLTUR, email: info@boltur.gob.bo  

pietro semino