La Squadra mobile della Questura di Aosta ha risolto in 48 ore il caso del furto di mercoledì scorso al Museo archeologico di Aosta, da dove erano state rubate 10 monete d'oro di epoca bizantina.
I riscontri delle videocamere di soerveglianza hanno permesso agli investigatori di risalire all'autore del furto: è un aostano di 51 anni, Stefano Di Mascio, che è stato denunciato a piede libero per furto con scasso. Ai poliziotti ha ammesso di aver agito per bisogno di denaro.
La refurtiva, che era stata già venduta a un numismatico del Canavese, è stata recuperata. Lunedì si svolgerà al tribunale di Aosta il processo per direttissima, chiesto dal sostituto procuratore Luca Ceccanti. Il furto non sarebbe stato premeditato e sarebbe stato reso possibile dalle scarse condizioni di sicurezza presenti al Museo, ha spiegato Eleonora Cognigni, dirigente della Squadra mobile della questura di Aosta.