Certificazioni fasulle di 'stati depressivi' cronici o acuti che avrebbero permesso ad almeno una decina tra funzionari regionali e statali di godere di lunghi e retribuiti periodi di convalescenza e di percepire pensioni d'invalidità.
Si estende a macchia d'olio, l'indagine della Guardia di finanza sul medico psichiatra dell'Usl VdA Marco Bonetti, 63 anni, agli arresti domiciliari da due mesi per violenza sessuale, truffa pluriaggravata, peculato e corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio.
Assistito dall'avvocato Massimo Balì, del foro aostano, Bonetti si è presentato questa mattina al Tribunale di Aosta per essere interrogato dal procuratore capo Giancarlo Avenati Bassi in merito al filone 'corruzione e peculato' del voluminoso fascicolo.
“Secondo il procuratore – spiega l'avvocato Balì – Bonetti negli ultimi anni avrebbe, dietro compenso, sottoscritto certificati falsi di malattie invalidanti in favore di alcuni dipendenti di enti pubblici e delle Forze dell'ordine”.
Alle contestazioni incalzanti di Avenati Bassi circa la presunta superficialità con la quale sarebbe stata diagnosticata la depressione ai pazienti, lo psichiatra ha risposto sostenendo di aver sempre accertato senza ombra di dubbio la malattia. Nei prossimi giorni il magistrato dovrebbe interrogare anche i funzionari pubblici che hanno usufruito a vario titolo delle certificazioni.