Giugno è un mese pieno di scadenze fiscali. La maggior parte degli adempimenti riguarda le aziende, ma anche le famiglie sono chiamate a versare TASI e IMU. Le scadenze che interessano le famiglie sono concentrate sul 16 di giugno per il versamento della prima rata della Tasi.
Il 2 giugno è l’ultimo giorno dell’anno che abbiamo lavorato per il fisco; da sabato 3, infatti, è scattato il tanto sospirato giorno di liberazione fiscale. La Festa della Repubblica nei conteggi della Cgia di Mestre è stato un giorno ancora "produttivo" per il Fisco e per le tasche dei contribuenti italiani. Ma da sabato 3 giugno si inizia a lavorare per noi stessi. Incluse le festività nel 2017 sono stati necessari 153 giorni per scrollarci di dosso la morsa del fisco; ben 38 giorni in più rispetto al dato registrato nel 1980. Il 16 giugno però è il giorno che dobbiamo versare al fisco quello che abbiamo incassato fino il 3 giugno. Entro il 16 giugno si pagano le imposte sui redditi.
Coloro che invece hanno preferito il modello Unico dovranno effettuare, sempre entro il 16 giugno, il versamento dell’eventuale saldo di imposta 2013 e la prima rata dell'acconto sulle imposte 2014. Vanno pagati anche il saldo sulle addizionali regionale e comunale e l'acconto sull'addizionale comunale. Provvedendo al pagamento entro il 15 luglio vanno versati il 3% più gli interessi legali, mentre pagando entro il termine della dichiarazione dei redditi che si presenterà nel 2015 si devono pagare il 3,75% più gli interessi legali. Chi ha redditi di impresa dovrà pagare il 16 giugno il saldo 2013 e acconto IRES 2014, l’IRAP e, esclusivamente coloro che devono compiere i versamenti mensili, anche l’IVA.
Lo stesso 16 giugno scadono anche i termini per il pagamento delle imposte immobiliari, ovvero le tasse sulla casa. Quest'anno pagano l'IMU tutti i proprietari di immobili diversi dall'abitazione principale non di lusso o assimilati. Sono ritenute case di lusso quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9; sono assimilate alle abitazioni principali quelle degli appartenenti ai corpi militari e civili e al personale delle prefetture trasferiti che per motivi di servizio sono domiciliati in comuni diversi da quelli in cui hanno l'abitazione principale.
La prima rata della TASI si paga il 16 giugno (salvo proroghe non escludibili a priori) unicamente nei circa 2.200 comuni che hanno deciso l'aliquota e pubblicato la delibera sul sito del ministero delle Finanze nei termini previsti (entro il 31 maggio).