Consiglio Valle Comuni - 13 giugno 2017, 10:07

Che fine fanno i croupier polivalenti formati dal casino?

La gestione del casino di Saint Vincent continua tenere banco nei lavori del Consiglio Valle. Infatti, nella prossima adunanza, per iniziativa dei consiglieri regionali Aurelio Marguerettaz, Luca Bianchi, Joël farcoz (Uv) e Mauro Baccega (Epav) , l’assessore alle Finanze dovrà rispondere in merito all’utilizzo dei giovani croupier del poker Texas hold'em.

Nell’interpellanza i consiglieri ricordano che “dal 2008 la Casinò de la Vallée spa ha iniziato ad utilizzare dei giovani valdostani tramite la società Gi Group.che li ha preparati sottoponendoli inizialmente ad un corso di formazione inerente il poker Texas hold'em”. Successivamente sono stati effettuati altri 4 corsi, uno ogni anno fino a febbraio 2013, formando complessivamente così più di 100 persone. Attualmente solo una quarantina risultano ancora attivi.

Nel 2012 l'azienda avrebbe sollecitato nuovi corsi di formazione con l'obiettivo di creare la figura del croupier polivalente, ovvero un croupier abilitato a fare più giochi lavorati. Nello specifico tali corsi sarebbero stati svolti tramite l'agenzia Gi Group S.P.A., e i lavoratori sarebbero stati formati nei seguenti giochi: Punto & Banco (nel 2012/2013), Trente et Quarante midi (nel 2013), Black Jack (nel 2013/2014), Fairoulette (nel 2016), Roulette Americana (nel 2016), Ultimate Poker e Caribbean Poker (2016). Tutti i corsi si sarebbero conclusi con un esame di idoneità lavorativa in presenza dei relativi docenti e dei controlli regionali;

“Ad oggi – sottolineano i consiglieri - l'idoneità dei lavoratori, con profili professionali differenziati, non risulta essere certificata da una graduatoria o un elenco pubblico”, ma nonostante questo dal 1 novembre 2016 la società ha attivato un contratto a chiamata diretta volto ad utilizzare temporaneamente i croupier polivalenti, mettendo fine alla figura del dealer di Texas hold'em e alla collaborazione con l'agenzia di somministrazione.

Negli ultimi sei mesi i lavoratori sarebbero stati utilizzati in maniera estemporanea per sopperire alla richiesta di gioco nei momenti con più alta affluenza o come "jolly" al fine di permettere i recuperi o le assenze dei croupier. Il loro compenso medio sembrerebbe essere di 400 euro mensili.

Gli interpellanti, preso atto “i rappresentanti dei croupier polivalenti sono stati auditi dalla IV commissione in data 18 maggio 2017. In quella occasione nel rilevare che nel Piano di Ristrutturazione Aziendale non erano stati menzionati hanno consegnato una memoria in cui hanno chiesto quale sarebbe stato il loro futuro”, chiedono che l’assessore spieghi:

se i croupier polivalenti oggi in sono da considerarsi una risorsa e se è previsto un loro ruolo all'interno della Casino de la Vallée spa;

se il Governo intende, per il futuro, verificare con l'azienda l'utilizzo di forme contrattuali diverse dalle attuali che sembrerebbero permettere delle chiamate il giorno prima e addirittura il giorno stesso;

se le selezioni fatte al termine dei corsi di formazione hanno un valore e se verranno resi pubblici i risultati o le graduatorie.

red. pol.