Il 14 aprile 2017, venerdì di passione, presso la Casino de la Vallée S.p.A., saranno aperte le buste con le offerte per i servizi di consulenza richiesti per la redazione del piano industriale aziendale, anzi meglio, come ammesso dall’Amministratore Unico saranno aperte le buste nelle quali i funzionari della casa da gioco hanno infilato le stampe delle mail ricevute.
Quindi si aprono le buste già aperte.
Già, non è uno scherzo, hanno fatto proprio così, roba che in un qualsiasi Comune d’Italia interverrebbe anche la protezione civile per ristabilire le regole del gioco, ma quella che dovrebbe diventare la Casa di Vetro come richiesto nel passato a gran voce dall’Assessore ai gadget, sembra avere i vetri smerigliati tipo quelli delle toilette pubbliche. Speriamo solo che a causa di una sfilza incredibile di svarioni di questo tipo, ammettendo che siano svarioni, a finire crocifisso domani che è venerdì Santo non ci finisca anche chi aprirà le proto-buste.
Vnerdì 14 aprile 2017, quindi, sapremo chi saranno i professionisti incaricati, o forse come dicono i maligni e riportano i social daranno i nomi delle persone già operative o qualche loro testa di legno. E poi come dichiarato dallo stesso amministratore sarà una Pasqua di lavoro per tutti in modo da redigere il piano industriale. Bene, subito al lavoro…un attimo però, domani saranno aperte le proto-buste e incaricati i consulenti? Non trattandosi delle buste delle figurine panini viene da chiedersi in che modo saranno scelti i manager.
Vista così sembrerebbe che domani si guardano curriculum e offerte economiche e si sceglie e poi gli stessi inizieranno subito ad operare, a questo punto anche al più sprovveduto degli sprovveduti una domanda nasce spontanea: i super manager che delineeranno i destini della più importante azienda valdostana saranno scelti senza almeno averli visti prima in faccia? Come fa qualsiasi stazione appaltante, anche la più scalcinata, non sarà effettuato uno straccio di colloquio conoscitivo per capire con chi si ha a che fare? Capire cosa ha per la testa il candidato? Se ha il tempo per farlo? Forse insedieranno nuovamente la Commissione La Torre.
Se la procedura fosse veramente equa e trasparente si rischierebbe di scegliere qualcuno senza averlo mai visto in faccia prima e, soprattutto, senza averlo valutato rispetto ad almeno un altro candidato, sempre che ce ne siano, visto che le offerte potrebbero essere pochissime dato che ormai tutti dicono che i professionisti sono già scelti e visto che i tempi di pubblicazione sono talmente stretti, e non rispettosi delle normali prassi, che c’è da chiedersi chi può essere venuto a conoscenza della selezione e aver avuto il tempo di candidarsi. Misteri del periodo pasquale.
Ma in tutto questo, c’è un personaggio, per rimanere sempre nell’ambito pasquale, che per 30 denari ha tradito la propria coscienza. Per lo stipendio di Consigliere che gli consente di pagarsi i debiti ha tradito completamente lo spirito del proprio mandato e le battaglie, o supposte tali, del passato.
Che lo faccia l’Assessore ai Gadget Albert Chatrian non sorprende tanto viste le sue vicende giudiziarie, come anche altri ex Torquemada di comodo che oggi stando in maggioranza fanno come gli struzzi e mettono la testa nella sabbia per non vedere e sperare di tirare a campare, ma che lo faccia un super grillino c’è da chiedersi: perché?
Infatti proprio oggi, il fustigatore dei cattivi, il grillino sostenitore della giunta Marquis e Assessore ai Gadget, ha dichiarato tranquillamente sul proprio profilo facebook che dopo 3 ore di riunione della quarta commissione consiliare, dove sono stati uditi l’Assessore alle Finanze e l’Amministratore Unico, e durante la quale si è parlato di tutto e di più, non c’è nulla da segnalare e che fino alla presentazione del piano di ristrutturazione non ci saranno, secondo lui, novità importanti.
Come dire, va bene così e poi vedremo state buoni. Ma vi immaginate cosa sarebbe potuto succedere se fosse stata la Giunta Rollandin a scegliere un Amministratore forse senza requisiti? Se la situazione di incertezza venutasi a creare avesse lasciato nel limbo 264 morituri e 41 esodati?
Se all’amministratore fosse stato aumentato lo stipendio e fosse stato stabilito un premio a risultato con degli obiettivi da campionato di promozione? Se per esempio Lorenzo Sommo avesse scelto dei consulenti senza seguire le norme regionali e nazionali e poi avesse dichiarato tranquillamente che “hanno lavorato gratis”. Altra gaffe mondiale visto che non cambia nulla nelle procedure di selezione se uno lavora gratis o meno, che c’entra? Anzi c’è da chiedersi malignamente perché uno lavora grati e a che titolo. Ma siccome verba volant, scripta manent, abbiamo trovato un’interpellanza al fulmicotone del gruppo 5 stelle proprio pochi tempi dopo l’insediamento dell’Amministratore Sommo, con la quale si chiedeva se era vero che erano stati individuati alcuni consulenti e si proponeva di porre come principio che si escludessero coloro che in passato erano stati coinvolti in vicende giudiziarie relative alla Casa da Gioco di Saint-Vincent, perché si sa, il pensiero grillino è duro e puro.
Ora che ci si trova nella stessa situazione con qualcuno degli stessi personaggi coinvolti, non c’è nulla di interessante da segnalare.
Si deve prendere atto che, al grillino, ora va bene così, le regole valgono solo per alcuni, e se qualche amico degli amici non le rispetta pazienza, anche perché in definitiva il nostro ex fustigatore ha appoggiato una Giunta non grillina, approvando la nomina di un assessore condannato per un reato contro la pubblica amministrazione, per cui tutto il resto sono veramente minutaglie, che cosa possa pensare Grillo non è dato a sapere, ma il nostro ex fustigatore sembra aver pacificamente aderito ad una filosofia di vita molto comoda: o Franza o Spagna, purché se magna! Vinto Stinsi Accenna