CRONACA - 19 gennaio 2017, 17:16

Incidente Antey: Sindaci e residenti chiedono più sicurezza sulla strada regionale della Valtournenche

Il tratto di strada costeggia la centrale elettrica di Covalou

Nel giorno del dolore c'è anche spazio per alcune considerazioni sulla sicurezza di quel tratto di strada regionale 46 della Valtournenche dove oggi sono morti tragicamente fratelli Marco e Matteo Giovannini, e che negli anni è stato teatro di altri incidenti, alcuni anche mortali.

Fu proprio di fronte alla centrale elettrica di Covalou che l'auto di un rappresentante della Wurth uscì di strada alcuni anni fa: l'uomo morì sul colpo. Nella prima metà degli anni 2000 furono due auto e un furgone della Deval con tre operai a bordo a finire fuori strada: cinque feriti. Nel 2009 in quello stesso punto l'Honda Civic di una valdostana si ribaltò e lei se la cavo con ferite e contusioni; negli anni '80 furono almeno tre gli incidenti che solo per un miracolo non causarono morti ma 'solamente' quattro feriti gravi (due di loro furono i fratelli Salto, figli del macellaio di Antey). “E' un tratto di strada poco esposto al sole, quindi d'inverno resta ghiacciato per molte ore – spiega il sindaco di Torgnon, Daniele Perrin, che quella strada la percorre praticamente tutti i giorni – inoltre il rettilineo 'invita' ad accelerare e in caso di asfalto viscido è facile perdere il controllo dell'auto”. Secondo alcuni residenti di Antey-Saint-André, “sarebbe opportuno segnalare in modo evidente la pericolosità di quel tratto, come avviene per altre zone a rischio di sbandata come il ponte dell'Equilivaz a Morgex”.

i.d.