“Una sintesi tra il bisogno che ha la cultura di avere un respiro universale e quello di ancorarsi al territorio in cui cresce e si nutre. L’amministrazione regionale condivide questa idea nella convinzione che la crescita culturale di una popolazione debba essere sostenuta con continuità, anche in periodi di scarsa disponibilità finanziaria, poiché la cultura ci apre al mondo e ci rende visibili.” Cos’ l’assessore regionale all’Istruzione e Cultura, Emily Rini, ha sintetizzato nel suo testo di presentazione (era assente per una piccola indisposizione) le linee guida della Saison culturelle numero XXXII, presentata da Emanuela Lagnier, Elmo Domaine, e Carlo Chhatrian (foto) lunedì sera nel salone Maria Ida Viglino di Palazzo regionale.
Tra gli appuntamenti musicali c’è una sezione dedicata alle musiche dal mondo che porterà ad Aosta la Nuova Compagnia di canto Popolare, Rocco Hunt, pianista siriano Aeham Ahmad, diventato il pianista di Yarmuk campo profughi palestinese alle porte di Damasco la cui storia è emblematica della crisi bellica mediorientale. Chiude la programmazione di questa sezione Patoué en mezeucca, autori e interpreti locali si si alternano per proporre le più belle canzoni in francoprovenzale.
“il giro del mondo in 50 film ha l’ambizione di portare lo spettatore in viaggio attraverso il cinema e il mondo di cui i film sono specchio. – ha detto Carlo Chatrian – presentando la rassegna cinematografica - A puntellare questo viaggio di scoperta concorrono ovviamente quei registi cari al pubblico della Saison. Al di là delle presenze degli ultimi film di Woody Allen, André Techiné e di due coppie di fratelli terribili i Coen (per la loro irriverenza) e i Dardenne (per la loro dirittura). Torna a giungo la “mini Saison” dedicata agli artisti valdostani con la Carisma band, il concerto-performance Aether di Christian Thoma che celebra la natura e lo spazio celeste, La Vie Bohème, una moderna Bohème messa in scena dalla Sfom mentre il concerto dei jazzisti valdostani riuniti nel progetto Jazz Officine Valle d’Aosta chiuderà la Saison culturelle con le sue tipiche sonorità.