AGENDA DEL VESCOVO MONS. FRANCO LOVIGNANA
Roma - pomeriggio
Riunione del Consiglio per gli Affari giuridici della CEI
Venerdì 29 aprile
Vescovado - pomeriggio
Udienze
Sabato 30 aprile
Chiesa parrocchiale di Nus - ore 16.00
S. Cresime
Chiesa parrocchiale di Sant'Anselmo - ore 18.15
S. Cresime
Cattedrale - ore 20.45
Veglia giubilare di preghiera per il mondo del lavoro
• Le Messager Valdotain celebra sainte Zita e invita a riflettere: Dz’i jamë cognu un ommo que véyen se propro s-erreur l’ache baillà la fota a sé mëmo. (Confucio, VI sec. a. C).
• La Chiesa onora Santa Zita (Cita) Vergine
Nacque da una famiglia molto umile. A 12 anni dovette andare come domestica presso la nobile casa dei Fatinelli, a Lucca. Attenta e puntigliosa nell'attività lavorativa, sopportava angherie e rimproveri dei padroni, che la trattavano come una «serva». Inoltre, spesso doveva coprire con il suo impegno le manchevolezze degli altri domestici. La sua gentilezza d'animo finì per conquistare l'affetto della famiglia che le affidò la direzione della casa. Ne approfittò per aiutare le persone più povere senza mai sottrarre nulla agli altri. Metteva da parte quanto riusciva a risparmiare per soccorrere le persone bisognose. Morì il 27 aprile 1272. La sua fama si diffuse in breve tempo, tanto che i cittadini di Lucca chiesero che venisse sepolta nella Basilica di San Frediano dov'è tuttora custodita. Il suo culto fu approvato nel 1696 da Papa Innocenzo XII. Venne proclamata patrona delle domestiche da Pio XII.
Il sole sorge alle ore 6,20 e tramonta alle ore 20,26.