Sono meno del 5% della popolazione, i valdostani che dal 15 novembre ad oggi hanno aderito al Fascicolo sanitario elettronico(Fse).
Nel corso di una conferenza organizzata per promuovere una corretta informazione sull'iniziativa, il Direttore generale dell'Usl valdostana, Massimo Veglio, ha fornito i primi dati: finora si sono registrati 5.636 residenti su un totale di 124.520 assistiti dal sistema sanitario, ovvero circa il 4,5%.
Un servizio ancora 'da scoprire'
Innovativo e decisamente 'sburocratizzante', il Fascicolo sanitario elettronico è inserito nella Carta regionale dei servizi, la Carta Vallée, e vi possono essere raccolti i dati sanitari, le cartelle cliniche e gli esami medici di ogni singolo paziente.
I medici di famiglia, quelli di pronto soccorso e altri professionisti autorizzati possono consultare i dati dei Fascicoli dei loro pazienti e aggiornarli.
Tutto può essere inserito, consultato e utilizzato nel Fascicolo, hanno spiegato Daniela Tarello, direttore amministrativo dell'Usl VdA e Lorenzo Noto, direttore del sistema informatico: dalle vaccinazioni ai verbali di pronto soccorso, dalle dimissioni ospedaliere ai referti di laboratorio. Insomma, si tratta di una vera rivoluzione nei tempi e nei modi di affrontare la storia sanitaria e clinica della comunità valdostana”. Per poter disporre dell'Fse, però, non basta attivare la Carta regionale dei servizi, meglio conosciuta come Tessera sanitaria.
“Dopo aver attivato la Carta e ritirato le credenziali di accesso – ha ricordato Veglio – bisogna sottoscrivere il consenso al servizio Fse sul sito www.fse.vda.it. Solo così il Fascicolo potrà essere attivato e i dati del singolo paziente vi potranno essere inseriti”.
Comuni e Usl promuovono adesione
“In questi primi due mesi di attività – ha sottolineato Tarello – abbiamo notato uno scarto notevole tra quanti hanno attivato la tessera, oltre quindicimila, e quelli che hanno dato il consenso all'utilizzo del Fascicolo elettronico, che sono molti di meno. Molte persone, soprattutto i più anziani, non sanno districarsi tra i meandri telematici e quindi “per chi ha difficoltà ad attivare la tessera sanitaria – è intervenuto Jean Barocco, sindaco di Quart e rappresentante del Celva per il servizio Fse – attualmente è possibile rivolgersi in 18 comuni valdostani per farsi aiutare nell'attivazione della Carta e del Fascicolo. Entro marzo lo stesso servizio sarà ampliato ad altri 13 comuni. Il nostro obiettivo è ovviamente quello di riuscire a erogare assistenza all'attivazione in tutti i 74 comuni valdostani".
Barocco ha precisato che “l'obiettivo del Consiglio degli enti locali è quello di riuscire a 'caricare' sulla Carta anche i servizi online comunali, anagrafici, tributari e altre necessità burocratiche”.
Chi non ha un computer o non sa realmente come attivare il servizio, può affidarsi ai punti di assistenza guidata alla creazione del Fascicolo sanitario elettronico, che si trovano all'Ospedale Parini di Aosta: uno è nella piastra al piano terra e l'altro nella Biblioteca Maria Bonino, al quarto piano dell'ospedale(848 809090 da fisso, 199 108800 anche da cellulare). Da febbraio l'assistenza sarà fornita anche nei poliambulatori di Morgex e di Donnas.