Davanti ad una platea di oltre 140 persone in rappresentanza di 82 imprese associate, si è parlato della difficile missione della rappresentanza e del diverso ruolo che ha assunto nel corso del tempo l’Associazione, nata per tutelare gli interessi delle aziende industriali nei confronti dei sindacati dei lavoratori e che oggi ha anche l’obiettivo, come si legge nell’articolo 1 del nuovo Statuto di Confindustria “di partecipare al processo di sviluppo della società italiana, contribuendo all’affermazione di un sistema imprenditoriale innovativo, internazionalizzato, sostenibile, capace di promuovere la crescita economica, sociale, civile e culturale del paese”.
Per parlare di rappresentanza e della funzione che hanno gli imprenditori all’interno degli organi statutari dell’Associazione, i Delegati di Categoria hanno illustrato le esigenze delle imprese da loro rappresentate e Pierre Noussan e Nicola Rosset hanno spiegato l’importante ruolo di raccordo che possono avere come rappresentanti del settore industriale, rispettivamente all’interno del Confidi Valle d’Aosta e della Chambre Valdôtaine, per continuare a contribuire al processo di sostegno e sviluppo dell’economia valdostana.
Nella foto le aziende storiche di Confindustria VdA
“Rappresentare interessi diversi, di imprese grandi e piccole, manifatturiere e di servizi, tradizionali, innovative o in fase di start up – ha aggiunto Paolo Giachino – non è però facile perché l’Associazione tutela interessi generali, non quelli del singolo imprenditore. Ma la forza di un'Associazione è nel riuscire a mantenere identità e valori, costruendo al proprio interno posizioni condivise su temi trasversali. Per questo è importante che ciascun imprenditore dia il suo contributo di idee, informazioni e proposte, in modo che l’Associazione si arricchisca di nuove conoscenze per svolgere al meglio il suo ruolo di intermediario tra istituzioni e imprese.”
“L’incontro di oggi – ha precisato Paolo Giachino - che ha visto la presenza di più del 50% degli iscritti, è un segnale importante, significa che più siamo e più aumenta il nostro peso e maggiore è l'attenzione che i decisori politici dovranno portare alle nostre richieste. In questo senso è necessario un forte dialogo tra imprenditori e coloro che hanno un ruolo di rappresentanza in Associazione, perché una volta fuori dall’Associazione si conta di meno perché ci sono solo singoli individui”.
Al termine dell’evento, al gruppo storico delle aziende che diedero vita all’Associazione è andato un riconoscimento speciale, 10 imprese che a partire dal 1945 sono entrate in Confindustria Valle d’Aosta e che continuano attivamente a farne parte. Si tratta di Verdi Alpi S.r.l., Heineken S.p.A., Sicav 2000, Musumeci S.p.A., Musumeci Editore S.r.l., St. Roch S.r.l., Cogne Acciai Speciali S.p.A., V.I.CO. S.r.l., Savda S.p.A. e Nuova Ceval S.r.l.
“Con questo piccolo riconoscimento – ha detto Paolo Giachino che ha premiato le aziende presenti insieme al Past President Cesare Cometto e ai due Vice Presidenti Alfredo Lingeri e Giancarlo Giachino - abbiamo voluto premiare le aziende storiche, a testimonianza del loro impegno e del loro esempio, che hanno fatto la storia dei 70 anni della nostra Associazione e che hanno trasmesso alle generazioni successive il loro patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali e associativi.”