Nella accogliente e suggestiva atmosfera del Rifugio Tetras Lyre, a Valsavarenche , una folta rappresentanza di alpini del Gruppo Aosta ha celebrato domenica 30 agosto lo storico anniversario della propria fondazione, rinsaldando così quei legami con il passato che hanno permesso, al Corpo militare, di custodire antiche tradizioni e i valori più alti e nobili. Il Capo Gruppo, ilgiornalista Carlo Gobbo, ha accompagnato "tanti baldi giovani, con mogli, amici e simpatizzanti alle falde del Gran Paradiso" e “ all’ombra del glorioso striscione che recita quel detto che ci contraddistingue - sottolinea Gobbo - si sono rinsaldati i sentimenti di amicizia, solidarietà, tolleranza che, soprattutto in momenti difficili come gli attuali, sono fondamenti indispensabili per dare sempre maggiore concretezza alla nostra generosità e alla laboriosità delle genti di montagna”,
Dopo aver lasciato le auto in frazione Pont, il Gruppo si è avviato a piedi verso il Rifugio e, tanto per non smentire la loro vitalità e la 'freschezza' delle carte di identità , il passo è stato scandito dai tre giovanotti: Salvato Liberati (Classe 1921) , Bruno Nigra (1922) e Carlo Guaramonti (1923) a braccetto con la 'decana' Bianca Pressendo (Classe 1926) accompagnata come sempre dalla Madrina del Gruppo, Liliana Fussambri.
Ricordi ed episodi hanno reso divertente e quasi goliardico il rancio preparato da Katia e Remo nel loro accogliente Rifugio, poi le battute sono continuate durante la sfida a pétanque, con formazioni a baraonda che hanno permesso alle donne di mettere in evidenza punti di pregevole qualità. Prima del ritorno un ultimo brindisi "con l’impegno di continuare sempre anche nella nostra opera di accompagnamento delle nuove generazioni - afferma Gobbo - che oggi faticano nel trovare una via sicura che li possa indirizzare verso un impegno attivo e consapevole. Ch’a cousta lon ch’a cousta Viva l'Aousta!".