“Oltre al sacrificio terribile della Shoah, il 27 gennaio è anche il giorno in cui ricordiamo coloro che si sono opposti allo sterminio e, anche a rischio della loro vita, hanno protetto e salvato i perseguitati”.
Così ha esordito il Presidente della Giunta, Augusto Rollandin, nel discorso introduttivo alla cerimonia svoltasi oggi, lunedì 27 gennaio Giorno della Memoria, a Palazzo regionale dov'è avvenuta la consegna della Medaglia d'onore alla memoria ai famigliari di Emilio Avantey, classe 1926, catturato a Ville-sur-Sarre e deportato in Germania dall’ottobre del 1944 al maggio del 1945.
“Oggi, a 70 anni di distanza - ha detto Rollandin - dobbiamo continuare a ricordare quei momenti oscuri della storia europea e mondiale perché il passato non deve essere dimenticato. Alle giovani generazioni, ai nostri ragazzi di oggi e adulti di domani, dobbiamo tramandare quello che è successo non solo attraverso i libri di storia, ma soprattutto attraverso la memoria di chi ha vissuto direttamente quegli orrori e l’esempio di chi ha messo in gioco la sua vita per opporsi allo sterminio”.“Occorre che i giovani capiscano quello che è successo settant’anni fa – ha proseguito il Presidente della Giunta - perché evitino che succeda di nuovo; perché in ogni loro azione, ogni giorno, si oppongano alla prevaricazione e alla violenza”. E ha concluso: “Dobbiamo offrire alle nuove generazioni valori forti e una visione del futuro che riesca finalmente a superare le incertezze della crisi economica, ma anche l’impoverimento dell’etica e della morale. Solo così sarà possibile contrastare le forme di intolleranza e di fanatismo che ancora esistono in Europa e nel Mondo”.
Nell'ambito delle iniziative per celebrare il Giorno della Memoria, dall’11 al 13 febbraio, la Presidenza del Consiglio Valle, in collaborazione con l’assessorato dell’Istruzione, organizza il viaggio a Trieste per una delegazione di studenti delle classi terminali di scuola secondaria di secondo grado, volto a promuovere un percorso di sensibilizzazione e approfondimento sul tema degli eccidi delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, con la visita al monumento della Foiba di Basovizza, e più in generale, sul totalitarismo e le guerre con la visita alla Risiera di San Sabba e al Sacrario di Redipuglia.
E' invece organizzato per il mese di marzo il viaggio denominato 'Treno della Memoria', per gli studenti che hanno aderito al concorso scolastico sul tema della Resistenza e della Liberazione in Valle d’Aosta.Molteplici le iniziative rivolte alle scuole.L’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea in Valle d’Aosta, in collaborazione con l’assessorato dell’Istruzione e metterà a disposizione delle scuole secondarie della regione la mostra 'La Gioconda di Lvov - Immagini “spontanee” e testi relativi ai fatti dello sterminio', realizzata dall’Istituto storico nel 1995, sotto gli auspici e la produzione del Comitato valdostano per la celebrazione del cinquantesimo anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia.
Nell’ambito del corso di formazione destinato ai docenti delle scuole della regione, realizzato in collaborazione con Yad Vashem (scuola internazionale di studi sulla Shoah) di Gerusalemme e l’Istituto Storico della resistenza e della società contemporanea della Valle d’Aosta, fino al 2 febbraio sono previste diverse conferenze e ateliers didattici.Agli eventi già trascorsi il 7 gennaio (atelier di preparazione di percorsi didattici in vista della giornata delle memoria a partire da documenti forniti da Yad Vashem), il 13 gennaio (conferenza Salvatori e salvati in Piemonte e Valle d’Aosta, Silvana Presa, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta e l’atelier didattico Le loro voci, i nostri linguaggi. Recenti prospettive sull’insegnamento della Shoah nell’era della post memoria, Marco Maggi, docente presso il Liceo classico, artistico e musicale di Aosta) e il 14 gennaio scorsi (atelier didatticiLe retour à la vie, Michal Sternin, e L’utilisation des films pour l’enseignement de la Shoah, Yonni Berrous, formatori Yad Vashem), seguiranno le videconferenze L’antisémitisme aujourd’hui, Simon Epstein e Le négationnisme, Stéphanie Courouble Share, formatori Yad Vashem il 21 gennaio e, infine, la conferenza Comment enseigner la Shoah à travers l’art ?, l’atelier didattico L’enseignement de la Shoah et la bande dessinée, Arièle Nahmias, e la presentazione dei percorsi didattici realizzati dai docenti il 2 febbraio.