CULTURA - 19 novembre 2014, 17:34

MOSTRE: Grandi fotografi e gli astrattisti per l'inverno al Forte di Bard

Augusto Rollandin e Gabriele Accornero hanno presentato l'inverno al Forte di Bard

Tre grandi esposizioni fotografiche ed una mostra dedicata all’astrattismo sono le proposte del Forte di Bard per la stagione invernale, illustrate mercoledì 19 novembre dal presidente dell’Associazione Forte di Bard Augusto Rollandin e dal consigliere delegato Gabriele Accornero. La prima ad essere inaugurata sarà, sabato 6 dicembre prossimo, la seconda edizione di “World Press Photo”, risultato del più importante concorso internazionale di fotogiornalismo organizzato dal 1955 dalla World Press Photo Foundation.

L’esposizione presenta le immagini più belle e rappresentative che per un anno intero hanno accompagnato, documentato ed illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo. A questa edizione hanno partecipato 5.754 fotografi provenienti da 132 paesi, per un totale di 98.671 immagini selezionate. L’immagine che si è aggiudicata il titolo di Foto dell’anno 2013 è dell’americano John Stanmeyer di VII Photo Agency. Nello scatto alcuni migranti africani di notte lungo la costa di Gibuti alzano al cielo i loro cellulari per captare il segnale dalla vicina Somalia per poter parlare con i loro cari. Il percorso espositivo, allestito nelle sale delle Cantine del Forte, è suddiviso in nove sezioni equivalenti alle nove categorie del concorso: vita quotidiana, protagonisti dell’attualità, notizie brevi, notizie generali, natura, storie d’attualità, arte e spettacolo, ritratti, sport. Le immagini sono presentate senza censure. La mostra resterà aperta sino a martedì 6 gennaio 2015.

Domenica 7 dicembre aprirà una seconda esposizione fotografica: “Josef Koudelka Vestiges 1991 2014”. E’ la prima italiana del più importanti dei progetti del grande maestro ceco e comprende anche due immagini scattate in Valle d’Aosta, il Teatro Romano di Aosta e la strada romana di Donnas. Il progetto Vestiges, che vede impegnato da oltre vent'anni il grande fotografo membro dell'agenzia Magnum Photos, propone la sua interpretazione fotografica e artistica di alcuni dei più importanti siti archeologici della cultura romana e greca, in un itinerario attraverso venti paesi, dalla Grecia al Libano, dalla Siria all’Algeria, dalla Turchia all’Italia e oltre duecento località che si affacciano sul Mar Mediterraneo. In mostra al Forte di Bard oltre sessanta fotografie di cui 22 panoramiche di grandissime dimensioni. Un allestimento che coniuga il minimalismo dell’approccio del fotografo e della cifra stilistica del suo lavoro con il suggestivo senso di camminamento tra le rovine. L’esposizione sarà visitabile sino a domenica 3 maggio 2015.

“Astrattismo in Europa da Malevich a Kandinsky” è il titolo della grande mostra d’arte che il Forte di Bard ospiterà da sabato 24 gennaio a martedì giugno 2015. Oltre 80 opere, principalmente olii e disegni di straordinario valore, appartenenti a una prestigiosa collezione privata tedesca, per la prima volta esposta in Italia e solo in precedenza esposta in due occasioni in Europa. Attraverso le opere dei trenta autori presenti in mostra, è possibile ricostruire lo scenario entro cui si è sviluppata una delle principali linee evolutive dell’arte del Novecento, e il milieu culturale che ha visto la nascita di quella che si può definire una vera e propria rivoluzione dell’immagine.

Per il sesto anno è il Forte di Bard ad ospitare in esclusiva, da sabato 31 gennaio a martedì 2 giugno 2015, la prima tappa italiana del tour mondiale della mostra fotografica “Wildlife Photographer of the year”, l’evento fotografico più prestigioso e importante del suo genere. Le cento immagini premiate tra le 18 categorie gireranno i sei continenti in un tour internazionale di mostre che saranno visitate da milioni di persone. Attraverso la lente della fotografia naturalistica, la mostra coglie l'intrigo e la bellezza del nostro pianeta, dandoci un assaggio del mondo naturale come non è mai stato visto prima.

L’immagine vincitrice è "The last great picture" di Michael Nichols (USA). Il fotografo ha creato un’immagine archetipa, che cattura l’essenza dei leoni in un tempo lontano, prima che fossero sotto minaccia. La foto è stata scattata in Tanzania nel Serengeti National Park. Cinque leonesse si stavano riposando insieme ai loro cuccioli su uno sperone di roccia. Poco prima che scattasse la foto, le leonesse avevano attaccato e cacciato due maschi del branco. L’immagine è incorniciata con la vista delle pianure in un cielo di tardo pomeriggio. Michael Nichols ha scelto di immortalare  leoni ad infrarossi, trasformando così la luce e l’immagine in qualcosa di primordiale, quasi biblico.

agostino borio