Senza voler nulla togliere a quelle aree che tanto hanno da dire in fatto di ambienti e natura, è altresì vero che anche tutto il panorama delle Alpi Occidentali, e non da ultime le cime che insistono vicino alla Valle d’Aosta, possono raccontare storie incredibili perfette per un documentario tv (come quelli che trovi in canali come questo) e che voglia davvero raccontare quello che rimane dell’antica vocazione naturalistica italiana.
Dall’inverno all’estate, dal bianco dei ghiacciai al verde dei prati sbrinati dal sole della stagione calda, questa Regione è sempre e comunque in grado di esprimere quella bellezza tipica dei scenari da cartolina con le sue montagne, le sue valli, i suoi corsi d’acqua ed anche,perché no, le sue cittadine che nel corso dei secoli sono diventate un punto di snodo importante in cui si incrociano diverse culture europee.
Città in cui si svolgono eventi che, proprio in ragione del loro particolare interesse, sono in grado di dare il la alla produzione di diversi documentari tv ispirati alla nostra Regione. Pensiamo ad esempio alla gara del Tor de Gèants del 2014, tenutosi alla fine di agosto.
Ebbene proprio in occasione dell’edizione estiva di questa competizione che attrae da ogni parte d’Europa centinaia di iron man ed iron woman lungo un tracciato incredibile tra montagne e valli, è stato presentato dall’assessorato regionale al turismo della Valle d’Aosta una documentario prodotto insieme alla Rai che racconta lo straordinario percorso che gli atleti di questa gara devono affrontare.
L’aspetto interessante di questa produzione è che l’idea di base secondo cui si è poi realizzato il documentario, era quella di raccontare l’evento del Tor non in chiave prettamente giornalistica ma quasi fosse un film.
Non è dunque un caso, ed in molti ce ne siamo accorti guardando la tv in quelle giornate, che quest’anno la gara abbia avuto una esposizione televisiva molto più ampia rispetto al passato. Una esposizione che nasce per raccontare un percorso sportivo ma che poi, nella realtà delle cose, mira prima di tutto a raccontare le straordinarie bellezze di una terra a tutto tondo, non solo nei suoi anfratti naturalistici più sensazionali ma anche con riferimento ai centri urbani attraversati dalla gara ed alla sua cucina.
Ma Tor de Gèants è solo una delle tante produzioni che vedono ormai la Valle d’Aosta ai primi posti come location naturale. Anche l’attore Luca Argentero ha scelto questa Regione per realizzare “Pericolo Verticale”, una serie di trasmissioni andate poi in onda alla fine dello scorso inverno e che raccontavano la vita degli addetti al soccorso alpino del settore occidentale.
Mentre in Pericolo Verticale, come era ovvio che fosse, era l’anima naturale della Valle d’Aosta la protagonista indiretta delle riprese filmate, nel caso di un'altra serie di documentari tv che vanno sotto il nome di “Filmcards” si è cercato di disegnare un’analisi più a 360 gradi delle bellezze di interesse turistico della Regione. Nascono così tutta una serie di piccoli video prodotti dalla Luma Film e girati sotto la supervisione di Gigi Oliviero; molti degli spezzoni dei Filmcards sono visibili anche su Youtube.
Così come su Youtube è presente un altro documentario storico dedicato alla Regione, “https://www.youtube.com/watch?v=E4O8mCGgzx0Tempeste e Minestre”. Le immagini girate risalgono al 2006 ma sono ancora di assoluto interesse in quanto raccontano il mondo del Gran San Bernardo con gli occhi del regista Pietro Giglio e con le musiche originali di Giorgio Negro.