«Fare strada in famiglia, nel creato, nella città». È questo l’itinerario indicato da Papa Francesco ai settemila appartenenti al Movimento adulti scout cattolici italiani (Masci), nell’Aula Paolo vi in occasione del sessantesimo anniversario di fondazione.
Proprio insistendo sul concetto di “strada”, che nella terminologia dello scoutismo richiama un «valore significativo nella vita dei ragazzi, dei giovani e degli adulti», il Pontefice ha rilanciato tre ambiti di impegno caratterizzati dalla dimensione del «camminare»: la famiglia, vista soprattutto come luogo di «educazione permanente»; il creato, la cui salvaguardia è diventata oggi una delle questioni più urgenti; la strada, intesa come spazio di «leale e aperto confronto con le varie istanze culturali e sociali».
Un invito a «uscire» per «mettersi in cammino verso le tante zone di confine geografiche ed esistenziali, con una attenzione preferenziale ai poveri e alle diverse forme di esclusione», è stato rivolto dal Pontefice anche alle figlie di Maria Ausiliatrice, riunite a Roma fino al 15 novembre per il capitolo generale. «Siate ovunque — ha esortato — testimonianza profetica e presenza educativa, mediante un’accoglienza incondizionata dei giovani, affrontando la sfida dell’interculturalità e individuando percorsi per rendere efficaci i vostri interventi apostolici».