“La tragedia di Lampedusa si aggiunge a decine di altre che si sono consumate negli ultimi anni e che sono costate la vita ad oltre ventimila persone: esseri umani che hanno lasciato il loro Paese fuggendo da guerre e persecuzioni o alla ricerca di una vita migliore”. Lo evidenziano Cgil, Cisl, Savt e Uil in una nota diffusa in occasione della Giornata di mobilitazione indetta per fermare le stragi nel Mediterraneo.
“Nel giorno del dolore, dell'indignazione e della vergogna per l'ennesima tragedia di morte nel Mare Nostrum, per fermare i viaggi dell'orrore e per fare in modo che l'esortazione gridata da tutti non sia vana”, si legge in una nota, Cgil, Cisl, Savt e Uil, “nel segno di cordoglio e solidarietà" hanno indetto una mobilitazione per una diversa politica in materia di immigrazione ed asilo”.
Cgil, Cisl, Savt e Uil ribadiscono: “Non resteremo in silenzio di fronte al ripetersi di queste tragedie. Il mondo del lavoro si mobilita perché all'indignazione ed al dolore possa seguire la ricerca di soluzioni concrete”.