POLITICA - 26 settembre 2013, 18:54

CONSIGLIO VALLE: L’opposizione sbaglia spallata e rimane minoranza

Contro 18 a favore 17. Maggioranza batte opposizione sulla nomina di Pier Carlo Rusci, esponete di Stella alpina, alla presidenza di Inva

C’era attesa e fibrillazione per la votazione della mozione con la quale l'opposizione chiedeva di rivedere la normativa delle nomine nelle partecipate (posti di sottogiverno), introducendo criteri di rinnovamento, di meritocrazia e di non cumulabilità degli incarichi per i manager delle società partecipate e controllate. Di più, l'opposizione chiedeva di la revoca delle recenti nomine dei vertici delle società Inva s.p.a. e di Arer dalla quale Giulio Grosjacques si è già dimesso per impegni professonali.

Al termine del dibattito il Cognetta del movimento 5 stelle ha chiesto, a nome della minoranza la votazione segreta con la speranza di potere arruolare qualche cecchino. Ma i 18 consiglieri di maggioranza con il dito indice della mano destra e tutte le altre dita fuori dal bussolotto della votazione, hanno votato compatti contro. Le velleità di un’opposizione della della battaglia personale anziché politica ne ha fatto una bandiera ha sbagliato ancora una volta spallata e continua così ad essere opposizione.

E’ stato un dibattito deludente anche se di sani principi. Giusto rinnovare la politica, giusto lasciare i pensionati a godersi la pensione, giusto lasciare spazio ai giovani, ma quando il principio viene inquinato da giudizi sulla persona al limite dell’offesa, come ha fatto rilevare nella replica Augusto Rollandin, allora la politica scade nel pettegolezzo e nella diffamazione e non è più politica.

Se per far valere le proprie ragioni si esprimono giudizi sui titoli di studi, su percorsi universitari non conclusi o trascorsi politici allora è giusto che questa minoranza continui a fare la minoranza.

piero.minuzzo@gmail.com