AMBIENTE - 01 novembre 2012, 17:09

Con teleriscaldamento ad Aosta si riduce inquinamento

Assessore Delio Donzel è soddisfatto per l’ingresso di Cofely nella società che realizzerà insieme a Telcha la rete per il teleriscaldamento nel Comune di Aosta. La rete del teleriscaldamento penetrerà nella città di Aosta nella zona del voltino all’incrocio tra via M.Emilius e Via Clavalitè, proveniendo da sud Area Cogne Acciai Speciali

Delio Donzel

“Esprimo soddisfazione perché la notizia rappresenta un punto di svolta significativo per le politiche energetiche ed ambientali del comune di Aosta”. L’assessore all’Ambiente del Comune di Aosta, Delio Donzel, commenta così il nuovo passo avanti del progetto per la realizzazione del teleriscaldamento ad Aosta.

Assessore perché tanta soddisfazione?

“Abbiamo seguito con interesse l’evoluzione di questo progetto sin dall’inizio perché siamo convinti sia delle ricadute economiche sia delle ricadute ambientali. E vorrei ricordare che il teleriscaldamento è una delle principali azioni previste nel Piano regionale di risanamento dell’aria approvato dalla regione nel 2007”.

Quel piano regionale di risanamento dell’aria le cui azioni hanno fatto si che la qualità dell’aria nella nostra città sia nettamente migliorata negli ultimi anni, e comunque ampiamente al di sotto dei limiti previsti dalle normative di legge.

“Ciò non toglie che sia necessario continuare a seguire con particolare determinazione le tre principali cause che producono inquinamento dell’aria: traffico veicolare, Industria e Riscaldamento domestico”.

Quindi il teleriscaldamento è il toccasana?

“Non intendi dire questo; il riscaldamento domestico  influisce meno del traffico veicolare e dell’industria, ma incide comunque per almeno 5 mesi all’anno, proprio nei mesi di elevata inversione termica”.

Ottimista sul miglioramento della qualità dell’aria?

“L’importanza della ricaduta ambientale sta anche nel fatto che con il teleriscaldamento si avrà un solo impianto, un solo punto di emissione - la centrale del teleriscaldamento nell’ex area Cogne a sud del quartiere Dora - tenuto sotto costante controllo invece delle migliaia di emissioni presenti sul territorio comunale, la cui effettiva manutenzione e tenuta in ordine, è in capo a migliaia di utenze private”.

Con il teleriscaldamento c’è dunque la certezza di avere un impianto con controlli in continuo delle emissioni e una gestione e manutenzione particolarmente accurate?

“Certo! Su migliaia di caldaie domestiche non possiamo avere la stessa certezza sulla regolare verifica degli interventi. Altro aspetto significativo, dal punto di vista ambientale, il recupero di calore prodotto da CAS che potrà incidere sul 20% del totale erogato alla città”.

Sulla base della convenzione in atto tra comune e società che realizzerà l’intervento, sono stati approvati i primi due lotti.

“Sì! Il primo riguarda la posa già effettuata della dorsale principale di Regione Borgnalle usufruendo di un tunnel tecnologico comunale. Il secondo lotto riguarda l’approvazione da parte della giunta comunale del progetto esecutivo relativo alla così detta Dorsale Dora, vale a dire la zona Est della città".

Come si svilupperà la rete?

“La rete del teleriscaldamento penetrerà nella città di Aosta nella zona del voltino all’incrocio tra via M.Emilius  e Via Clavalitè, proveniendo da sud Area Cogne Acciai Speciali. La 1° direttrice ‘Clavalité’ prevede che si scenda lungo via Clavalitè fino all’incrocio con via Montagnayes, poi si scende lungo Via Viseran e si sbuca in Via Valli Valdostane  nel quartiere Dora e poi si ferma lì. La 2° direttrice  ‘Montagnayes’, dall’incrocio tra via Clavalitè e via Montagnayes fino all’incrocio con corso Ivrea di fronte alle scuole di S.Roch. La 3° direttrice ‘Avondo’ da via Clavalitè si sale in via Avondo lato Bhutier, poi si prosegue lungo via Avondo fino all’incrocio con via Garibaldi, quindi si prosegue  fino all’incrocio con Via Torino”.

Torniamo alla convenzione; perché è importante?

“Vorrei sottolineare un aspetto secondo me significativo della convenzione, con la direttrice Clavalitè arrivati al quartiere Dora, si tratterà con un lotto successivo di penetrare all’interno di tutto il quartiere, in questo caso proprio in applicazione della convenzione si lavorerà in sinergia tra società e comune, tenendo conto che esiste un progetto ambientale di particolare importanza che prevede la realizzazione di una rete fognaria che separi le acque bianche da quelle nere. Nell’utilizzare gli stessi scavi per la posa di entrambe le reti, si potranno avere benefici comuni con evidenti ricadute ambientali ed economiche”.

piero minuzzo