Il pm della procura aostana Luca Ceccanti ha chiuso le indagini preliminari sul presunto abuso d'ufficio nell'ambito dei lavori di costruzione della pista poderale di Chevrère a Champdepraz. Ne ha dato notizia La Vallée Notizie di sabato scorso.
Sotto accusa sono Luigi Berger, sindaco del comune dell'Envers, il direttore dei cantieri Fabrizio Gens, 37 anni, di Challant-Saint-Anselme, nonchè Emiliano Bosonin, 34 anni, di Champdepraz e Paolo Giuseppe Faletti, 52 anni di Albiano di Ivrea, titolari dell'impresa Euriver di Issogne, incaricata dei lavori. Le indagini della procura aostana erano state avviate a seguito di un esposto inoltrato da Legambiente. Posta come da progetto ai piedi del parco regionale del Mont Avic, la pista di Cheevrère costruita lungo la posa di una condotta di acqua proveniente dal torrente Chalamy (per far funzionare una centralina elettrica costruita più a valle della zona), secondo le accuse di Legambiente sarebbe stata costruita senza i permessi degli organi regionali e tantomeno omologata dalla Federazione sport invernali come pista da da gare, sci di fondo, racchette da neve o mountain bike, essendo troppo ripida e pericolosa. Accuse che, tutte o almeno in parte, devono aver trovato il conforto della magistratura, che in questi giorni ha inviato agli indagati l'avviso di conclusione dell'inchiesta. Dal canto suo, Luigi Berger si è sempre dichiarato estraneo alle accuse, sostenendo che i lavori sono stati svolti correttamente e con tutte le autorizzazioni necessarie.