Per l’Amministrazione comunale è anche un nuovo tassello di una strategia che punta a rendere Doues sempre più attrattiva e frequentata, trasformando le opportunità offerte dalla montagna in occasioni di socialità, benessere e sviluppo dell’economia locale.
C’è un modo particolarmente efficace per raccontare un piccolo paese di montagna: guardare alle iniziative che sceglie di mettere in campo per costruire il proprio futuro. Ed è proprio in questa prospettiva che si inserisce la giornata che Doues si prepara a vivere sabato 17 ottobre 2026, quando la località di Prabas diventerà il punto di riferimento regionale per una giornata dedicata all’arrampicata, alla conoscenza della montagna e alla condivisione di esperienze.
L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra il Comune di Doues e Arrampicata in Valle d’Aosta e rappresenta molto più della semplice inaugurazione di una nuova struttura sportiva. La parete di Prabas diventa infatti il simbolo concreto di un modo diverso di interpretare il territorio: non soltanto come luogo da preservare e contemplare, ma anche come spazio da vivere, frequentare e conoscere attraverso attività capaci di coinvolgere residenti, visitatori, famiglie e nuove generazioni. L’associazione conferma il programma della giornata con l’inaugurazione alle 9.30, l’attività di arrampicata dalle 10.30 alle 13, gli appuntamenti pomeridiani dedicati ai chiodatori e il confronto pubblico previsto alle 17.
Il progetto si inserisce idealmente nel percorso dedicato al BEN-ESSERE promosso dall’Amministrazione comunale durante l’estate, attraverso iniziative orientate al movimento, alla socialità e al rapporto con il territorio. L’arrampicata rappresenta, in questo senso, una naturale prosecuzione di un’idea che mette al centro la persona e la comunità, con lo sport utilizzato non soltanto come attività fisica, ma anche come strumento per creare occasioni di incontro e per valorizzare un ambiente naturale che costituisce una delle principali ricchezze di Doues.
Il programma della giornata prenderà il via alle 9.30 alla parete di Prabas, con la Messa, l’inaugurazione ufficiale e un momento conviviale con rinfresco. Subito dopo, dalle 10.30 alle 13, la nuova palestra sarà dedicata all’arrampicata degli alunni delle scuole di Doues e dei privati. Un passaggio particolarmente significativo, perché coinvolgere i più giovani significa consentire loro di conoscere da vicino una parte del proprio territorio e, nello stesso tempo, avvicinarli a una disciplina sportiva che trova proprio nelle montagne valdostane uno dei suoi ambienti naturali.
La nuova falesia, inserita nell’area di Prabas e conosciuta come Berrio della Croix, dispone di numerose vie di arrampicata e si presta in particolare anche alla pratica da parte di famiglie, corsisti e arrampicatori che affrontano difficoltà fino al grado 6A, pur presentando itinerari che arrivano a difficoltà superiori. La relazione pubblicata dal Comune descrive 17 vie attualmente agibili, con lunghezze comprese indicativamente tra 15 e 20 metri. La falesia è stata oggetto di interventi di pulizia, messa in sicurezza e chiodatura, con il coinvolgimento delle istituzioni locali.
È proprio questo aspetto a rendere l’iniziativa interessante anche dal punto di vista amministrativo. La valorizzazione di una palestra di roccia non significa soltanto mettere a disposizione degli sportivi un nuovo luogo dove arrampicare, ma creare un ulteriore motivo per raggiungere Doues, fermarsi, conoscere il paese e frequentarne le attività. In una realtà di piccole dimensioni, ogni nuova opportunità di attrazione può contribuire a costruire un circuito virtuoso nel quale sport, turismo, ristorazione, ospitalità e commercio locale possono incontrarsi.
La scelta dell’Amministrazione comunale sembra dunque muoversi nella direzione di una promozione del territorio che non punta esclusivamente ai grandi eventi, ma anche alla costruzione progressiva di un’offerta legata alla montagna, alla vita all’aria aperta e alla possibilità di vivere il paese durante periodi diversi dell’anno. L’arrampicata può diventare così un ulteriore tassello di un’offerta turistica capace di affiancare alle tradizionali attività escursionistiche nuove occasioni di frequentazione.
Doues, del resto, si trova in una posizione particolarmente interessante. Il comune è collocato nell’alta Valle del Gran San Bernardo, in un ambiente alpino caratterizzato da piccoli villaggi, ampi panorami e numerosi itinerari escursionistici, con il territorio che si sviluppa verso il vallone di Champillon e le montagne dell’area del Gran San Bernardo. È un paese che conserva le caratteristiche tipiche dei borghi alpini valdostani, ma che negli ultimi anni sta cercando di mettere sempre più in relazione il patrimonio naturale con attività capaci di generare frequentazione e nuove occasioni di conoscenza.
Anche raggiungere la nuova palestra di roccia è parte dell’esperienza. Per chi arriva in auto da Aosta, il percorso conduce verso la zona di Valpelline, quindi alla deviazione per Doues. Una volta raggiunto il capoluogo, occorre proseguire verso le frazioni alte seguendo la strada principale per circa 3-4 chilometri, fino all’indicazione per Prabas. Qui si imbocca una stradina asfaltata in leggera discesa e, dopo circa 200 metri, si lascia l’auto nell’ampio spiazzo vicino alle antiche abitazioni. Da quel punto l’ultimo tratto viene percorso a piedi: la strada prosegue diventando poderale e, in circa 10 minuti, conduce alla palestra di roccia, che si trova sulla sinistra. Il Comune indica complessivamente un tempo di accesso di circa 30 minuti da Aosta.
Per chi arriva dall’autostrada, l’uscita di riferimento è Aosta Est. Da qui si seguono le indicazioni per il Traforo del Gran San Bernardo e, quindi, per la Valpelline; il collegamento verso Doues passa dalla viabilità della valle e dalla deviazione per il paese. Anche le indicazioni turistiche regionali confermano l’uscita Aosta Est come principale accesso automobilistico alla zona di Doues.
Il pomeriggio sposterà invece l’attenzione dagli arrampicatori ai tecnici e agli appassionati della disciplina. Alle 15.30, nella Sala Polivalente, ex Latteria di Doues, è prevista la riunione dei chiodatori dedicata a materiali e metodi, mentre alle 17 sarà il momento della tavola rotonda “Tra roccia e plastica”, occasione di confronto sul rapporto tra l’arrampicata praticata in ambiente naturale e quella nelle strutture artificiali.
La giornata sarà anche quella della premiazione del Concorso Chiodatura 2026, iniziativa promossa nell’ambito delle attività di Arrampicata in Valle d’Aosta. Il programma prevede inoltre alle 19 un’apericena con musica e una serie di premi a sorteggio destinati ai partecipanti.
Ma il dato forse più interessante rimane quello legato alla capacità di un piccolo Comune di utilizzare una risorsa naturale per costruire nuove occasioni di incontro e promozione. La parete di Prabas non nasce infatti come elemento isolato: secondo la documentazione comunale, il progetto della palestra di roccia ha visto il coinvolgimento delle istituzioni locali anche nelle successive fasi di messa in sicurezza, verifiche tecniche e procedure amministrative. Il risultato è oggi una falesia strutturata e fruibile, con itinerari di diversa difficoltà e una particolare attenzione alla sicurezza.
È una prospettiva che guarda quindi anche oltre la singola giornata inaugurale. Una parete di arrampicata può essere frequentata nei mesi delle mezze stagioni, durante l’estate nelle fasce orarie più adatte e, più in generale, può contribuire a diversificare le ragioni per cui un visitatore decide di raggiungere Doues. La stessa relazione tecnica sulla falesia sottolinea la vocazione dell’area per corsi, famiglie e arrampicatori, con una pratica prevalentemente tecnica su placche e pareti verticali.

In questo senso, l’inaugurazione del 17 ottobre assume un significato che va oltre l’appuntamento sportivo. È una scelta amministrativa che punta a valorizzare ciò che Doues possiede già: la montagna, il paesaggio, gli spazi naturali e una comunità che può diventare protagonista della loro fruizione. L’obiettivo è trasformare queste risorse in occasioni concrete di partecipazione, senza perdere il legame con l’identità del paese.
E proprio i ragazzi saranno tra i protagonisti della mattinata. Portare gli alunni delle scuole sulla parete significa far conoscere loro un’attività che appartiene profondamente al territorio valdostano, ma soprattutto creare un rapporto diretto con l’ambiente nel quale vivono. La montagna smette così di essere soltanto lo sfondo quotidiano e diventa luogo di esperienza, apprendimento, movimento e relazione.
Per Doues, dunque, l’arrampicata può rappresentare una nuova porta d’ingresso. Una porta verticale, naturalmente, ma capace di condurre anche verso una dimensione molto più ampia: quella di un paese che vuole farsi conoscere attraverso lo sport, il benessere e la qualità del proprio ambiente, creando occasioni affinché chi arriva per arrampicare possa fermarsi, conoscere il territorio e tornare.
L’appuntamento del 17 ottobre 2026 diventa così una giornata nella quale una nuova parete viene consegnata agli appassionati, ma anche un piccolo paese di montagna mette in mostra una precisa idea di futuro: investire sulle proprie caratteristiche, creare occasioni di vita comunitaria e fare della valorizzazione del territorio uno strumento concreto di attrattività e, indirettamente, di sostegno all’economia locale.













