Prima i colori, poi la musica, quindi il lungo serpentone di persone che comincia a muoversi per le vie del centro. È così che Aosta ha vissuto oggi il suo Pride, con una partecipazione che gli organizzatori quantificano in oltre 3000 persone. Una città diversa dal solito, attraversata da famiglie, giovani, associazioni, volontari e cittadini arrivati anche da fuori Valle per prendere parte alla giornata conclusiva di una settimana di appuntamenti dedicati ai diritti e alla visibilità della comunità LGBTQIA+.
Il tema scelto quest'anno era «A cresta alta» e proprio quella frase è comparsa lungo il percorso, tra cartelli, striscioni e i colori che hanno accompagnato il corteo. Il nuovo itinerario ha portato la manifestazione ancora più dentro il centro cittadino, trasformando per alcune ore le strade di Aosta in un luogo di incontro e partecipazione.
Il colpo d'occhio è quello di una folla eterogenea. C'è chi sfila con gli amici, chi porta un cartello, chi segue il corteo ai margini della strada e chi si lascia coinvolgere dalla musica. Non soltanto valdostani: alla parata hanno partecipato anche numerose persone arrivate da altre città e regioni, attirate dall'appuntamento e dalla possibilità di trascorrere una giornata ad Aosta in occasione del Pride.
Per gli organizzatori, il nuovo percorso rappresenta anche un modo per mettere in relazione la manifestazione con la città. Il corteo attraversa infatti alcune delle zone più frequentate del capoluogo, portando la festa e i suoi messaggi direttamente tra le vie del centro e davanti a residenti, commercianti e visitatori.
«Oggi Aosta ha dimostrato di essere una città che sa scegliere da che parte stare», ha commentato Alice Sartore, portavoce del Comitato Aosta Pride, al termine della manifestazione. Nel suo intervento ha ricordato la presenza di «più di 3000 persone» che hanno camminato insieme «con orgoglio e con gioia, per chiedere diritti e parità per tuttə», ringraziando quindi le associazioni, le persone volontarie, le istituzioni che hanno sostenuto l'iniziativa e tutti coloro che hanno partecipato.
La giornata di oggi chiude una settimana di eventi, incontri e iniziative che hanno preceduto la parata. Il corteo rappresenta così il momento più visibile di un percorso costruito dal Comitato Aosta Pride insieme alle realtà che ne fanno parte.
A organizzare l'iniziativa è infatti il Comitato Aosta Pride, composto da Arcigay Queer Vda André Zanotto APS, capofila, ARCI, AIACE, CGIL, ANPI e Palinodie, con il sostegno di numerose realtà del terzo settore. La manifestazione ha inoltre ottenuto il patrocinio del Comune di Aosta, della Consigliera di Parità della Regione Autonoma Valle d'Aosta, del CELVA e dell'Università della Valle d'Aosta.
Poi, con il passare delle ore, il corteo si scioglie e Aosta torna lentamente alla sua consueta dimensione del sabato. Restano i colori, qualche striscione ancora in mano, le fotografie scattate lungo il percorso e soprattutto il dato della partecipazione: oltre 3000 persone in strada per una giornata che gli organizzatori hanno voluto racchiudere in tre parole, «A cresta alta».













