EVENTI E APPUNTAMENTI - 17 agosto 2026, 10:00

Valpelline, la fiaba torna protagonista: due giorni di spettacoli gratuiti per famiglie

Il 22 e 23 agosto 2026 la Biblioteca intercomunale Abbé Henry e il Comune di Valpelline organizzano la “Piccola Festa della Fiaba”: sei spettacoli gratuiti di teatro di figura, tra burattini, pupazzi, libri pop-up e racconti della tradizione, distribuiti negli angoli del paese dalle 10 alle 18

Valpelline, la fiaba torna protagonista: due giorni di spettacoli gratuiti per famiglie

Valpelline si prepara a vivere un fine settimana dedicato alla fantasia, al racconto e alla riscoperta del territorio. Sabato 22 agosto e domenica 23 agosto 2026 arriva la “Piccola Festa della Fiaba”, iniziativa promossa dalla Biblioteca intercomunale Abbé Henry e dal Comune di Valpelline, con un programma pensato soprattutto per bambini e famiglie, ma capace di parlare anche agli adulti attraverso una forma di spettacolo che affonda le proprie radici nella cultura popolare.

Saranno sei gli spettacoli di teatro di figura, tutti gratuiti e distribuiti nell'arco delle due giornate, dalle 10:00 alle 18:00. Burattini, marionette, pupazzi, maschere e grandi libri pop-up occuperanno alcuni degli angoli più suggestivi del paese, trasformandoli temporaneamente in piccoli palcoscenici all'aperto. La scelta di una festa “diffusa” non è soltanto una soluzione organizzativa, ma diventa parte integrante del progetto: accompagnare il pubblico alla scoperta di luoghi di Valpelline meno conosciuti, attraverso il filo conduttore della fiaba.

Il teatro di figura appartiene infatti a una tradizione antica, nata prima di tutto come strumento popolare di intrattenimento, ma anche come modalità semplice e potente per trasmettere storie, valori e memorie. La fiaba, in questo contesto, diventa un linguaggio capace di superare le differenze generazionali e culturali. Raccontare significa conservare una memoria, ma anche lasciare spazio all'immaginazione, ai desideri e alla possibilità di guardare il mondo con occhi diversi.

La manifestazione vedrà protagoniste innanzitutto due artiste locali, Donatella Corti e Fulvia Perrino, alle quali si affiancheranno due compagnie professionali provenienti da altre regioni italiane: il Teatro del Drago di Ravenna e TIEFFEU di Perugia. Una presenza che mette in relazione la dimensione culturale locale con esperienze artistiche di più ampio respiro e che consente a Valpelline di inserirsi, anche attraverso una manifestazione di piccole dimensioni, nel circuito delle iniziative dedicate al teatro per l'infanzia e al teatro di figura.

Il programma prenderà il via sabato pomeriggio, nel centro del paese, con “La Counta de Mully” di e con Donatella Corti, che porterà in scena i suoi burattini valdostani. Sarà quindi la volta di “Fagiolino Asino d'oro”, nell'area Pro Loco, spettacolo del Teatro del Drago che rilegge la celebre storia legata all'opera di Apuleio attraverso burattini in baracca ed elementi di giocoleria.

La domenica sarà invece dedicata a un susseguirsi di appuntamenti distribuiti in diverse zone di Valpelline. In mattinata, presso il prato antistante l'ex centralina, Fulvia Perrino proporrà il gioco teatrale “La Rapa gigante”, che tornerà in scena nel primo pomeriggio sul prato di fronte alla chiesa parrocchiale. Seguirà una replica de “La Counta de Mully”, questa volta presso il prato dell'area giochi della Pro Loco, prima dell'appuntamento conclusivo affidato alla compagnia TIEFFEU con “Il Gatto con gli stivali”, spettacolo costruito attraverso burattini, pupazzi e grandi libri pop-up.

La scelta di proporre tutti gli spettacoli gratuitamente assume anche un significato sociale. Portare la cultura fuori dagli spazi tradizionali e renderla accessibile senza il vincolo del biglietto significa favorire la partecipazione delle famiglie e trasformare l'evento in un'occasione di incontro. In un periodo nel quale i piccoli centri alpini sono chiamati a conciliare la qualità della vita dei residenti con la capacità di attrarre visitatori, iniziative di questo tipo possono contribuire a costruire un'offerta turistica meno legata esclusivamente al paesaggio e alla stagione e più attenta alla dimensione culturale e comunitaria.

Per Valpelline, inoltre, il festival rappresenta un modo per valorizzare il paese attraverso una prospettiva diversa. Gli spettatori non sono semplicemente chiamati ad assistere a uno spettacolo, ma a muoversi tra luoghi differenti, incontrando contemporaneamente il patrimonio del territorio e una proposta culturale rivolta alle nuove generazioni. È un modello che mette insieme animazione, turismo familiare, cultura e promozione del territorio senza perdere il carattere semplice e raccolto di una festa di paese.

La “Piccola Festa della Fiaba” nasce così come un appuntamento dalle dimensioni volutamente contenute, ma con un'ambizione più ampia: riportare al centro il valore del racconto e della condivisione. In un'epoca dominata da immagini veloci e contenuti digitali, fermarsi ad ascoltare una storia, assistere alla nascita di un personaggio dietro una baracca dei burattini o sfogliare idealmente un grande libro pop-up insieme ai bambini significa recuperare una forma antica di socialità.

Ed è forse proprio questa la forza dell'iniziativa: dimostrare che la cultura non ha bisogno necessariamente di grandi strutture o di grandi numeri per diventare un elemento qualificante di una comunità. A Valpelline, per due giornate, saranno le piazze, i prati e gli angoli del paese a diventare teatro. E dietro alle fiabe, oltre al divertimento dei più piccoli, resterà l'idea che custodire e raccontare storie significa anche custodire un territorio e rafforzare i legami tra chi lo abita e chi lo attraversa.

pi.mi.

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