TRADIZIONI E CULTURA MONDO RURALE - 13 agosto 2026, 10:25

Batailles de Reines, a Doues la tradizione valdostana torna protagonista

Domenica 16 agosto a Champillon, nel comune di Doues, la terza eliminatoria del circuito estivo: 63 bovine iscritte. Pesatura alle 9, combats dalle 12.30. Un appuntamento che intreccia agricoltura, identità alpina e valorizzazione del territorio.

Batailles de Reines, a Doues la tradizione valdostana torna protagonista

C'è una Valle d'Aosta che, soprattutto d'estate, torna a raccontarsi attraverso i suoi pascoli, le sue mandrie e il lavoro quotidiano degli allevatori. È la Valle d'Aosta delle Batailles de Reines, una tradizione profondamente radicata nella cultura rurale regionale, capace di unire la dimensione sportiva dello spettacolo a quella più profonda della conservazione di un patrimonio agricolo e sociale.

Sarà Champillon, nel territorio di Doues, a ospitare domenica 16 agosto la terza eliminatoria del circuito estivo 2026. Sono 63 le bovine iscritte, pronte a contendersi il risultato in una giornata nella quale forza, carattere e istinto saranno ancora una volta al centro dell'attenzione del pubblico.

Le operazioni di pesatura cominceranno alle 9:00, mentre alle 12:30 prenderanno il via i combats. È il momento più atteso della giornata, quando le Reines entrano nell'arena e la competizione diventa espressione di una tradizione che affonda le proprie radici nella civiltà alpina e nella storia dell'allevamento valdostano.

Dietro ogni bovina, però, non c'è soltanto la spettacolarità del combattimento. C'è il lavoro degli allevatori, la cura degli animali, la conoscenza dei ritmi della montagna e una pratica agricola che continua a rappresentare una componente importante dell'identità delle comunità valdostane. Le Batailles de Reines diventano così anche una vetrina per un'agricoltura di montagna che deve confrontarsi quotidianamente con costi, difficoltà organizzative, ricambio generazionale e necessità di mantenere vivo il presidio del territorio.

In questo senso, manifestazioni come quella di Champillon hanno anche una ricaduta economica e turistica. Portare pubblico nelle località di montagna significa creare occasioni di incontro tra residenti, allevatori, visitatori e appassionati, contribuendo a promuovere un'immagine della Valle d'Aosta legata non soltanto al paesaggio, ma anche alle persone che quel paesaggio continuano a viverlo e a custodirlo.

Il circuito estivo proseguirà quindi con Ayas, domenica 23 agosto, e con Arnad, domenica 30 agosto, confermando una stagione capace di attraversare territori differenti e di riportare al centro delle comunità una tradizione che appartiene alla memoria collettiva della regione.

Per assistere alla manifestazione l'ingresso è fissato a 5 euro, mentre è gratuito per gli under 18 e per le persone con disabilità. Gli aggiornamenti sono disponibili attraverso il canale WhatsApp “Amis des Batailles de Reines” e sui profili social ufficiali Facebook e Instagram di Reines Vallée d'Aoste.

A Doues, dunque, non si incontreranno soltanto 63 bovine. Si incontreranno una parte della storia agricola valdostana, il presente degli allevatori e una comunità che continua a interrogarsi su come trasmettere alle nuove generazioni il proprio patrimonio culturale. Perché una Reine che scende nell'arena non rappresenta soltanto la forza dell'animale: racconta il rapporto tra uomo, montagna e agricoltura e ricorda che, in una regione alpina, difendere le tradizioni può significare anche difendere il futuro dei territori.

pi.mi.

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