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CRONACA | 24 maggio 2026, 12:10

Aosta, città virtuosa: 37.000 verbali in un anno e la bicicletta che passa indenne

Nel 2022 ad Aosta sono stati elevati quasi 37.000 verbali tra sanzioni della Polizia Locale e infrazioni rilevate dai varchi ZTL. Un sistema capillare ed efficiente che garantisce controlli continui su traffico e soste. Ma mentre automobilisti e motociclisti finiscono facilmente nel mirino, resta un grande vuoto statistico: le multe ai ciclisti praticamente non esistono

Aosta, città virtuosa: 37.000 verbali in un anno e la bicicletta che passa indenne

Il Comune di Aosta, capoluogo della più piccola regione d’Italia, si distingue nel panorama nazionale per un sistema di controllo della circolazione stradale efficiente, strutturato e capillarmente distribuito sul territorio. La Polizia Locale, operando in sinergia con gli accertatori di APS — l’Azienda Pubblici Servizi partecipata dal Comune — garantisce la vigilanza delle zone a traffico limitato, delle aree di sosta regolamentata e delle principali arterie urbane, contribuendo in modo determinante alla sicurezza della viabilità cittadina e al rispetto delle norme del Codice della Strada.

I dati relativi all’anno 2022 offrono oggi un’occasione preziosa per una lettura approfondita e comparata del fenomeno sanzionatorio, utile tanto ai cittadini quanto all’amministrazione per una valutazione obiettiva dell’attività svolta.

Nel 2022 la Polizia Locale di Aosta e Sarre ha elevato 26.714 sanzioni amministrative per infrazioni al Codice della Strada — una media di 73 al giorno, domeniche incluse — a cui si sommano 10.161 infrazioni rilevate automaticamente dai varchi elettronici delle Zone a Traffico Limitato, per un totale complessivo che sfiora quota 37.000 verbali.

Nello stesso anno sono stati effettuati 57 sequestri di veicoli, ritirate o sospese 95 patenti di guida, rimossi forzatamente 584 mezzi e rilevati 260 incidenti stradali, 111 dei quali con feriti. Un bilancio operativo che testimonia la costante presenza sul territorio del corpo di Polizia Locale e l’elevata capacità di presidio della sicurezza pubblica.

Quasi un verbale su tre — il 27,6% del totale — non viene redatto da un agente in carne e ossa, ma prodotto automaticamente da una telecamera. Le 10.161 infrazioni ZTL del 2022 sono il risultato di un sistema di varchi elettronici che, dal 2 aprile 2024, è stato ulteriormente potenziato con la digitalizzazione completa della gestione dei permessi da parte di APS e In.Va.

Il risultato è elegante nella sua implacabilità: la targa entra nel campo visivo della telecamera, un algoritmo la confronta con il database delle autorizzazioni e, se qualcosa non torna, il verbale viaggia verso la cassetta delle lettere del trasgressore ancora prima che questi abbia trovato parcheggio. Sanzione minima: 87 euro. Massima: 345 euro. Senza nemmeno il conforto di poter discutere con un agente sul posto.

Sul versante della sosta, il testimone passa agli accertatori APS, figure che i cittadini aostani conoscono bene. Sono loro a depositare sul parabrezza quegli avvisi di accertamento — verdi o bianchi, a seconda dell’infrazione — che trasformano il ritorno dalla spesa in un momento di autentica sorpresa.

Il sistema funziona secondo una precisa divisione del lavoro: la Polizia Locale gestisce le infrazioni con decurtazione di punti, APS presidia la sosta. Una copertura a rete che, nei fatti, lascia pochi spazi vuoti.

Quanto vale tutto questo per le casse comunali? Applicando gli importi medi previsti dal Codice della Strada — circa 42 euro per divieto di sosta e 87 euro per infrazione ZTL — le entrate potenziali per il Comune di Aosta nel 2022 si stimano in una forbice compresa tra 1,2 e 2 milioni di euro. Una voce significativa per un bilancio comunale di quelle dimensioni.

E i ciclisti? Ah, i ciclisti. Eccoci al capitolo più istruttivo dell’intera analisi, quello che nelle relazioni ufficiali si chiama “lacuna nei dati” e che, in una conversazione tra cittadini, si chiamerebbe con un termine meno edulcorato.

Nelle statistiche pubblicate dalla Polizia Locale di Aosta relative al 2022 — e, per quanto risulta, anche negli anni precedenti e successivi — non esiste una singola riga dedicata alle sanzioni elevate ai ciclisti. Zero. Niente. Il grande vuoto.

In una città che, nel medesimo anno, ha prodotto 37.000 verbali con la precisione di una macchina industriale, che ha piazzato telecamere ai varchi ZTL capaci di leggere una targa a qualsiasi ora del giorno e della notte, che ha rimosso forzatamente 584 veicoli e ritirato 95 patenti, non si riesce a certificare neanche una multa a chi pedala sul marciapiede, attraversa con il rosso, imbocca contromano una corsia ciclabile o zigzaga indisturbato tra i pedoni del centro storico.

La cosa affascinante è che non si tratta di una dimenticanza: le norme ci sono, eccome. Il Codice della Strada prevede sanzioni per i ciclisti che non rispettano i semafori, che circolano senza luci nelle ore notturne o che transitano nelle ZTL pedonali senza scendere dalla sella.

Dal 14 dicembre 2024 il nuovo Codice ha persino introdotto multe specifiche per l’uso del cellulare in bicicletta — da 165 a 659 euro — e per il mancato utilizzo del casco da parte dei minori. Le norme, insomma, abbondano. Quello che scarseggia è l’applicazione.

Almeno, questo è l’unico dato che i numeri pubblici consentono di dedurre, in assenza di qualsiasi evidenza contraria.

Il cittadino aostano che ha ricevuto un verbale da 87 euro perché la sua targa è passata mezzo secondo prima che il varco ZTL segnasse l’orario di apertura, o che ha trovato sul parabrezza l’avviso di accertamento APS per aver parcheggiato trenta centimetri oltre la striscia gialla, è invitato a riflettere su questa simmetria.

Da un lato, un apparato sanzionatorio che nel 2022 ha prodotto in media un verbale ogni nove minuti — festivi compresi. Dall’altro, la bicicletta: libera, inviolabile, felicemente esentata da qualsiasi statistica.

Non è detto che sia un privilegio meritato. È certo, invece, che non esiste ancora alcun dato che dimostri il contrario. E finché i dati non ci sono, l’unica cosa certa è che qualcuno, in questa città, pedala tranquillo. Gli altri pagano.

Fonti: dati Polizia Locale Aosta e Sarre (ANSA, gennaio 2023); analisi Facile.it su dati SIOPE 2022-2025; elaborazioni Codacons; portale APS Aosta; regolamento ZTL Comune di Aosta; D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada) e modifiche 2024.

Vittore Lume-Rezoli

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