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ECONOMIA | 15 maggio 2026, 17:27

Giovani albergatori valdostani protagonisti ad Atene: Jennyfer Lale Murix porta la voce della montagna valdostana in Europa

La vicepresidente dei Jeunes Hôteliers Valdôtains invitata dalla Commissione europea al summit sul futuro del turismo europeo. “Il turismo non venga più considerato solo un lavoro stagionale”. Fosson: “Riconoscimento che premia competenza e visione delle nuove generazioni valdostane”

Jennyfer Lale Murix e Fabio Raimondo

Jennyfer Lale Murix e Fabio Raimondo

La Valle d’Aosta porta la propria esperienza nel cuore del dibattito europeo sul turismo. Jennifer Lale Murix, vicepresidente dei Jeunes Hôteliers Valdôtains (JHV) di ADAVA, ha partecipato oggi ad Atene allo “Youth Policy Dialogue with Commissioner Apostolos Tzitzikostas - The future of European tourism”, importante summit promosso dalla Commissione europea e dedicato alle prospettive future del comparto turistico continentale. Un appuntamento di alto profilo che ha riunito una ventina di giovani professionisti provenienti da diversi Paesi europei, attivi nei settori dell’ospitalità, dei trasporti, del turismo outdoor, del business travel e dell’imprenditoria turistica.

L’invito a Jennyfer Lale Murix è arrivato tramite HOTREC, la confederazione europea dell’ospitalità, in rappresentanza dei giovani albergatori italiani di Federalberghi. Una presenza che, oltre al valore personale e professionale della giovane imprenditrice valdostana, assume anche un forte significato simbolico per l’intero sistema turistico regionale. ADAVA, infatti, parla apertamente di “grande soddisfazione” per un riconoscimento che “valorizza il lavoro portato avanti negli ultimi anni dai Jeunes Hôteliers Valdôtains e dall’associazione nella promozione delle nuove generazioni dell’ospitalità valdostana”.

Al centro del confronto, la definizione delle future strategie europee per un turismo “sostenibile, competitivo e resiliente”, ma anche il ruolo che le nuove generazioni dovranno assumere in un settore sempre più strategico per l’economia europea. Ed è proprio su questo punto che la vicepresidente dei JHV ha voluto concentrare il proprio intervento, portando la prospettiva concreta di chi vive quotidianamente l’esperienza di una struttura ricettiva familiare di montagna.

Jennyfer Lale Murix ha infatti evidenziato “l’importanza di sostenere le piccole e medie imprese turistiche” e la necessità di “rendere il settore dell’ospitalità sempre più attrattivo per le nuove generazioni”, sottolineando anche il valore economico e sociale del turismo nel mantenere vive le comunità alpine e rurali. Un tema particolarmente sensibile anche per la Valle d’Aosta, dove il turismo rappresenta non solo una leva economica, ma anche un presidio territoriale contro lo spopolamento e la marginalizzazione delle aree montane.

Nel corso del summit, la giovane rappresentante valdostana ha inoltre posto l’attenzione su una questione sempre più centrale per il comparto: la percezione del lavoro turistico tra i giovani. “Molti continuano ancora oggi a considerare quello dell’ospitalità un impiego esclusivamente stagionale”, ha osservato, rivolgendosi direttamente al Commissario europeo per i Trasporti e il Turismo sostenibile Apostolos Tzitzikōstas. Una riflessione che tocca da vicino anche il sistema turistico italiano, alle prese con carenza di personale qualificato, difficoltà nel reperimento di figure professionali e crescente disaffezione verso alcuni mestieri dell’accoglienza.

Da qui la domanda posta alla Commissione europea: quali strumenti e quali politiche mettere in campo per trasformare il turismo in “un reale percorso di crescita professionale e opportunità di carriera per i giovani”. Un passaggio che evidenzia come il dibattito sul turismo europeo non riguardi più soltanto promozione e infrastrutture, ma anche formazione, dignità professionale e capacità di rendere attrattivo un comparto che continua a rappresentare una fetta importante del PIL europeo.

Ai lavori hanno partecipato anche Fabio Raimondo, presidente del Comitato Nazionale Giovani Albergatori di Federalberghi, che ha sostenuto con convinzione il coinvolgimento della rappresentante valdostana, e il dottor Andrea Serra, a conferma della crescente attenzione del sistema Federalberghi verso le politiche europee dedicate al turismo e alle nuove generazioni del settore.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente ADAVA Luigi Fosson. “Per la nostra associazione è motivo di grande orgoglio vedere una giovane rappresentante valdostana invitata a portare il proprio contributo in un contesto europeo così autorevole”, ha dichiarato. “Si tratta di un riconoscimento importante che premia l’impegno, la competenza e la visione delle nuove generazioni del nostro settore”. Fosson ha inoltre sottolineato come questo risultato sia stato possibile “anche grazie ai solidi rapporti costruiti negli anni con Federalberghi e con il Comitato Nazionale Giovani Albergatori”, relazioni che “continuano a generare concrete opportunità di crescita e rappresentanza per i giovani albergatori valdostani”.

Dietro la partecipazione ateniese di Jennyfer Lale Murix si intravede anche un messaggio più ampio: il turismo di montagna, spesso considerato periferico rispetto ai grandi flussi internazionali, può invece diventare laboratorio europeo di sostenibilità, innovazione e radicamento territoriale. E la Valle d’Aosta, almeno in questo caso, sembra aver trovato una giovane voce capace di farsi ascoltare anche nei tavoli che contano davvero.

pi.mi.

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