Giovedì 5 febbraio, alle ore 18, l’aula L1 dell’Università della Valle d’Aosta ha ospitato un nuovo e partecipato appuntamento della rassegna The First Thursday – Mutamenti urbani, il ciclo di incontri dedicato ai temi della trasformazione sociale e territoriale in ambito montano. Un incontro che ha confermato l’interesse crescente attorno a un percorso di riflessione capace di mettere in dialogo ricerca, istituzioni e comunità.
Il tema della serata, “Abitare i mutamenti: prospettive sociali e territoriali”, ha affrontato alcune delle principali sfide che oggi attraversano i territori montani: lo spopolamento, l’evoluzione del turismo, la sostenibilità dell’abitare e il ruolo delle comunità locali nei processi di cambiamento. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Valle d’Aosta, con il riconoscimento dei crediti formativi per i professionisti partecipanti.
Ospite dell’incontro è stato Andrea Staid, antropologo, docente alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti – e autore di numerosi saggi sul rapporto tra società, ambiente e migrazioni. Staid ha dialogato con Marta Anello del GAL Valle d’Aosta e Roberto Dini dell’Istituto di Architettura Montana del Politecnico di Torino, che hanno presentato gli otto progetti selezionati per l’iniziativa PouR TouS – Percorsi di Rigenerazione per Territori Sensibili. Un percorso di accompagnamento e co-progettazione dedicato a “Servizi, beni e spazi inclusivi”, tema del prossimo bando in via di pubblicazione.
Il confronto ha ruotato attorno a una domanda centrale: come cambiano i nostri territori e il nostro modo di abitarli? Le trasformazioni sociali, demografiche e ambientali incidono profondamente sulla vita delle comunità e sulla costruzione degli spazi. L’incontro ha offerto nuove prospettive sulle politiche di sviluppo territoriale, con un’attenzione particolare alle aree montane, stimolando riflessioni su modelli capaci di rispondere agli scenari ambientali emergenti e di immaginare futuri sostenibili.
Nel corso della serata è stato inoltre presentato un momento particolarmente significativo: la consegna della prima borsa di studio The First Thursday 2025-2026, resa possibile grazie al sostegno della BCC Valdostana. A presentare l’iniziativa sono stati Roberta Balbis dell’Associazione BLU e Fabio Bolzoni, Direttore generale della BCC Valdostana. Il primo studente assegnatario è Lorenzo Ray Diotis Simonetta, studente dell’Università della Valle d’Aosta, che porterà all’interno del progetto nuove competenze digitali e lo sguardo della Generazione Z nella narrazione delle trasformazioni locali.
L’incontro è stato moderato da Valentina Porcellana, docente dell’Università della Valle d’Aosta, che ha accompagnato il dibattito mantenendo saldo il filo tra ricerca accademica, progettualità concreta e ricadute sui territori.
La rassegna proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti. Il 6° incontro è in programma per giovedì 5 marzo 2026 e sarà dedicato al tema “Architettura, turismo e co-progettazione per un futuro sostenibile”, con l’obiettivo di immaginare modelli architettonici flessibili e nuovi spazi di socialità capaci di integrare turismo e cultura. L’architetta Eleonora Carrano dialogherà con Piero Brunod, program manager del progetto transfrontaliero Italia-Svizzera fu.TURIST, e con il sindaco di Nus Camillo Rosset, comune capofila del progetto.
Il ciclo continuerà giovedì 2 aprile 2026 con l’incontro “Round Road: il cantiere della partecipazione. Dalle idee all’opera”, dedicato al processo di co-creazione di un’installazione di arte pubblica che unisce visione artistica, scienza botanica e ricerca antropologica. Protagonisti Elisabetta Bottinelli, dottoressa forestale e guida ambientale escursionistica, e l’artista Chicco Margaroli, con un progetto che intreccia cambiamenti climatici, relazioni glocali e contaminazioni culturali.
Un percorso che, incontro dopo incontro, dimostra come le montagne possano essere non margine, ma avanguardia del cambiamento.





