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Governo Valdostano | 19 gennaio 2026, 12:59

Valle d’Aosta, una nuova stagione tra sicurezza e opportunità

La giunta regionale ha aperto il 2026 con una conferenza stampa che delinea un programma ambizioso: dalla resilienza del territorio alla mobilità dolce, dall’edilizia pubblica alla tutela della biodiversità, una visione che combina continuità e innovazione.

Davide Sapinet

Davide Sapinet

Come un fiume che scava lentamente la sua valle, così si muove la nuova legislatura valdostana: non si limita a tracciare nuovi corsi, ma rafforza gli argini già esistenti, proteggendo le comunità e immaginando percorsi futuri. “Il bilancio che presentiamo oggi non segna soltanto la conclusione di un anno di lavoro, ma è l’avvio di una nuova stagione della nostra amministrazione”, spiega Davide Sapinet, Assessore alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente.  “È un passaggio che unisce continuità e rinnovata responsabilità. Guardare alla legislatura passata significa riconoscere l’impegno profuso, ma soprattutto riaffermare per il futuro della Valle d’Aosta una visione che metta al centro la sicurezza del territorio, la sua resilienza e la capacità di generare nuove opportunità per le comunità”.

Il tema della sicurezza ambientale e territoriale non è più emergenziale, ma strutturale. I cambiamenti climatici impongono strategie collettive di prevenzione. Sapinet sottolinea: “Eventi estremi, dissesti e pressioni sugli ecosistemi ci obbligano a ripensare strumenti e azioni di tutela. Per questo investiamo in interventi proattivi: dalla messa in sicurezza dei versanti alla manutenzione dei corsi d’acqua, fino a tutte le azioni strutturali e non strutturali di mitigazione dei rischi idrogeologici. Difendere il territorio significa difendere chi lo abita”.

La mobilità è al centro della strategia, con la rete viaria regionale che diventa linfa vitale per collegare comunità e servizi, soprattutto nelle aree periferiche. “Le strade non sono semplici tracciati, sono linee di vita”, osserva Sapinet. Un piano triennale di manutenzione straordinaria interesserà ponti, viadotti, gallerie e le strade verso le testate di valle, mentre nuovi collegamenti intervallivi offriranno alternative strategiche in caso di emergenza e opportunità turistiche. La Ciclovia Baltea promette di diventare un asse continuo di mobilità dolce, da Courmayeur a Pont-Saint-Martin, con particolare attenzione alla qualità paesaggistica e alla sicurezza dei tratti Saint-Vincent–Montjovet e Hône–Donnas.

Accanto alle infrastrutture, grande spazio alla casa pubblica. Sapinet indica tre direttrici principali: “Manutenzione e riqualificazione degli alloggi sfitti per renderli nuovamente assegnabili, costruzione di 30 nuovi alloggi al quartiere ‘Cogne’ e avvio della progettazione di ulteriori alloggi al quartiere ‘Dora’ di Aosta”. La prospettiva è chiara: ogni intervento strutturale deve essere accompagnato dalla conoscenza, dalla ricerca scientifica e da sistemi di allerta efficaci per adattarsi a un clima in rapida trasformazione.

La tutela della biodiversità e la gestione dei rifiuti completano il quadro. Misure di conservazione dei siti Natura 2000, possibili ampliamenti del Parco Naturale Mont Avic e una Rete Ecologica Regionale pensata per garantire continuità tra ecosistemi. Nel frattempo, il nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti punta alla razionalizzazione dei flussi, alla bonifica dei siti e alla promozione di tecnologie sostenibili, con l’obiettivo di ridurre costi per famiglie e imprese.

Il Programma regionale dei lavori pubblici 2026/2028, spiega Sapinet, “delinea un quadro chiaro: dalla piscina di Verrès ai tratti ciclabili di Alta e Bassa Valle, dall’efficientamento energetico della Biblioteca regionale al miglioramento sismico della caserma dei Vigili del Fuoco; dai ponti della valle di Rhêmes alle gallerie di Bionaz, Perloz e Valtournenche. Tutti interventi che rafforzano la sicurezza e la resilienza del territorio, trasformando fragilità in nuove opportunità”.

È una visione che non si limita alla gestione quotidiana, ma guarda al futuro: una Valle d’Aosta più sicura, più resiliente, capace di valorizzare la sua identità senza rinunciare all’innovazione. Sapinet chiude con un invito chiaro: “Il nostro compito non è solo amministrare, ma prenderci cura della terra che ci è stata affidata e consegnarla, ancora più forte, alle generazioni future”.

j-p.sa.

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