L'emozione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 ha già acceso la Valle d'Aosta, grazie a una serie di iniziative promosse dall’Assessorato dell’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie. Il passaggio della fiamma olimpica nella regione non è stato solo un evento simbolico, ma il culmine di un progetto educativo che ha coinvolto centinaia di studenti in un concorso grafico e incontri ravvicinati con i miti dello sport italiano.
Premiata la creatività della Scuola di Saint-Christophe
Il momento clou delle celebrazioni è stata la premiazione della classe V A della scuola primaria di Saint-Christophe Bret. Ieri pomeriggio, durante una cerimonia festosa al Jardin de l’Autonomie, i giovanissimi vincitori sono saliti sul palco per ricevere il loro premio: i biglietti d'ingresso per assistere alla sfida di hockey tra Italia e Finlandia, in programma il prossimo 14 febbraio a Milano.
La classe si è distinta nell'ambito di un concorso che ha raccolto ben 37 lavori eterogenei, tutti incentrati sulla rappresentazione dello spirito olimpico. Le opere, che traspongono un entusiasmo tangibile, sono ora esposte nell’atrio della sede dell’Università fino al 10 febbraio.
Il valore dell'incontro: atleti e giovani a confronto
Oltre al concorso, il progetto ha puntato sul dialogo e la condivisione. L'Università della Valle d'Aosta ha ospitato un convegno che ha permesso a ex-atleti, giovani sportivi e studenti di confrontarsi sui valori fondamentali dell'Olimpiade: dedizione, impegno e continuo miglioramento.
Nelle scorse settimane, ben 558 studenti, provenienti da 44 classi di 9 diverse istituzioni scolastiche, hanno avuto l’opportunità di ascoltare le testimonianze dirette di campioni del calibro di Marco Albarello, Arianna Follis, Mirko Vuillermin, Silvia Marciandi e Franco Perruquet, insieme all'icona dello sci di velocità Simone Origone.
«L’idea dei Giochi olimpici ha ancora una potentissima capacità di far immaginare un mondo dove la sfida sportiva fa sublimare tutti i conflitti: un’occasione di incontro e di confronto che abbatte le barriere», ha dichiarato l’Assessore Erik Lavevaz.
Lavevaz ha sottolineato come l'entusiasmo dei ragazzi sia capace di rafforzare anche gli adulti, e come l'incontro tra gli atleti e i giovani sia stato prezioso per "accorciare la distanza tra il mito e la realtà", celebrando la Valle d’Aosta come una vera "culla di grandissimi atleti".
















