La Valle d’Aosta si ferma, in silenzio, e guarda oltre il crinale. Lo fa con rispetto, con dolore condiviso, con quel senso di prossimità che va ben oltre i confini amministrativi. La tragedia avvenuta nella notte a Crans-Montana, nella nota stazione turistica del Vallese, ha scosso profondamente anche la nostra comunità, legata a quel territorio da rapporti storici, umani e istituzionali che non hanno bisogno di essere spiegati.
Un momento di festa per l’arrivo del nuovo anno si è improvvisamente trasformato in un dramma. Le fiamme, il caos, i soccorsi nel cuore della notte. Scene che hanno spezzato la leggerezza del Capodanno e riportato tutti, brutalmente, alla fragilità delle cose. Il bilancio dell’incendio è ancora in fase di aggiornamento da parte delle autorità svizzere: nelle prime ore si è parlato di diversi feriti, alcuni dei quali in condizioni tali da rendere necessario il trasferimento in strutture ospedaliere specializzate. Le operazioni di soccorso e le verifiche sulle cause dell’accaduto sono proseguite per tutta la mattinata.
La risposta della Valle d’Aosta è stata immediata. Poco prima delle 7 di questa mattina, su richiesta del sistema di soccorso elvetico e grazie all’abilitazione al volo notturno, è decollato l’elicottero medicalizzato della Protezione civile valdostana. A bordo due medici e una guida del Soccorso alpino valdostano, chiamati a supportare le operazioni sul posto. Il coordinamento svizzero ha destinato la squadra valdostana in particolare al trasporto dei feriti verso l’ospedale di Ginevra, in un delicato lavoro di cooperazione transfrontaliera che, ancora una volta, ha mostrato quanto i sistemi di emergenza alpini siano interconnessi e solidali.
Il presidente della Regione, Renzo Testolin, a nome personale, del Governo regionale e di tutta la Valle d’Aosta, ha espresso profonda vicinanza e sentito cordoglio alla comunità di Crans-Montana, al Cantone Vallese, alle autorità locali e soprattutto alle famiglie colpite. «Sono momenti di grande tristezza – ha dichiarato – che condividiamo con un territorio al quale ci uniscono legami storici, non solo di prossimità geografica, ma anche di collaborazione e amicizia». Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Protezione civile regionale per la tempestività e la professionalità dimostrate, con la conferma della piena disponibilità valdostana a continuare a supportare i soccorsi qualora se ne presentasse la necessità.
Nel corso della mattinata, la Protezione civile valdostana è stata inoltre contattata dal Dipartimento della Protezione civile nazionale, nell’ambito del sistema di collaborazione internazionale, per valutare eventuali ulteriori richieste provenienti dalla Confederazione elvetica. È stata confermata alla centrale operativa svizzera la disponibilità del “sistema Paese”, compresa la pronta attivazione della Centrale remota per le operazioni del soccorso sanitario (CROSS), la struttura deputata al coordinamento delle grandi emergenze sanitarie.
Oggi, però, prima ancora dei protocolli e delle procedure, resta il dolore. Resta il rispetto per le vittime, la vicinanza alle famiglie, il pensiero rivolto a una comunità che ha visto la notte di Capodanno trasformarsi in un incubo. In queste ore la Valle d’Aosta non parla da istituzione, ma da territorio fratello. E lo fa nel modo più semplice e sincero: stringendosi al Vallese, in silenzio, con il cuore.
Messaggio di cordoglio e vicinanza del Comune di Courmayeur
Il Sindaco Roberto Rota e l’Amministrazione comunale di Courmayeur esprimono il più sincero cordoglio e la propria vicinanza al Sindaco, alle istituzioni e all’intera comunità di Crans‑Montana, duramente colpiti dalla grave tragedia avvenuta nella notte di Capodanno che ha trasformato un momento di festa in un dramma che tocca profondamente le comunità alpine e tutte le famiglie coinvolte.
In questo momento di profondo dolore, il pensiero di Courmayeur va alle famiglie delle giovani vittime, ai feriti e a tutti coloro che stanno affrontando le conseguenze di questo drammatico evento.
“Nel segno dei valori condivisi e della collaborazione che unisce le località di The Best of the Alps - commenta Rota - rinnoviamo la nostra solidarietà e partecipazione al lutto della comunità di Crans-Montana e a tutti coloro che in queste ore si trovano ad affrontare l’incertezza e la sofferenza”.












