Aosta ha salutato il 2026 con il passo giusto, quello della musica, della condivisione e della voglia di stare insieme. Il Capodanno nel cuore della città si è chiuso con un bilancio più che positivo: circa cinquemila presenze e oltre settemila passaggi hanno animato il Jardin de l’Autonomie, trasformato per una notte in una grande pista a cielo aperto, con l’Università della Valle d’Aosta a fare da quinta scenografica, illuminata da suggestivi giochi di luce capaci di creare un’atmosfera calda e coinvolgente.
Un pubblico variegato, composto da residenti e turisti, ha risposto con entusiasmo all’evento organizzato dall’Amministrazione comunale con il sostegno della Presidenza del Consiglio regionale, confermando come il Capodanno di Aosta sia ormai un appuntamento atteso e capace di attrarre ben oltre i confini cittadini.
A far ballare e cantare la piazza ci ha pensato l’associazione culturale Controvento con “Quelli che… La Disco – New Year Edition”, un format che è un vero e proprio tuffo nella memoria collettiva valdostana. Le hit intramontabili degli anni ’70, ’80 e ’90 hanno fatto da colonna sonora alla notte, grazie al coinvolgimento di storici protagonisti della club culture locale come Liliana Breuvé, Franco Napoli, Pierluigi Vacchiero, Mara Sartor e Donatella Giamberini, affiancati dai dj Domenico Rocca, Andrey Spinella, Marco Roselli, Armakeddon e Gigi Russo. Una squadra che ha fatto la storia delle notti valdostane e che, anche questa volta, ha saputo parlare a più generazioni.
Ad aprire la serata è stata l’esibizione dal vivo della band STEF YGATA, guidata da Stefano Malesan, con un repertorio perfettamente in sintonia con il tema della serata e capace di scaldare subito il pubblico. Un Capodanno che ha superato i confini della piazza grazie anche alla partnership con Radio Proposta, che ha permesso di seguire l’evento pure a chi ha scelto di festeggiare da casa.
«Il bilancio è decisamente positivo – commenta l’assessora al Turismo Cecilia Lazzarotto –. La grande affluenza e l’entusiasmo dimostrano quanto questo evento sia apprezzato e rappresenti un’importante occasione di promozione turistica e di valorizzazione del territorio, con un’attenzione particolare ai residenti di Aosta. È il risultato di un lavoro di squadra e di una proposta che ha incontrato il favore del pubblico».
Tra la folla anche i colleghi Luca Tonino e Simonetta Salerno, presenti a testimoniare un momento di partecipazione e vicinanza alla comunità.
Non manca, però, una nota di richiamo al senso civico. «Esprimo soddisfazione per il successo dell’iniziativa – osserva il sindaco Raffaele Rocco – ma resta il rammarico per il mancato rispetto dell’ordinanza sul divieto dei botti, che in più occasioni sono stati comunque esplosi. Il rispetto delle regole non è una formalità: è una scelta di responsabilità verso le persone e verso gli animali. Una festa è davvero tale solo se è sicura e rispettosa per tutti».
A chiudere idealmente la notte di festa, l’augurio più bello: quello rivolto dalla Giunta comunale alla prima nata del 2026, la piccola Lujain, venuta alla luce pochi minuti dopo la mezzanotte. Un benvenuto simbolico che intreccia il futuro di una bambina con quello di una città che, almeno per una notte, ha saputo ritrovarsi unita sotto le stesse luci e la stessa musica.

![[Titolo] [Titolo]](https://www.valledaostaglocal.it/typo3temp/pics/F_38c3352a84.jpg)











