La notte di Capodanno non conosce confini, soprattutto quando a parlare è l’emergenza. È volato oltre le Alpi l’elicottero della Protezione civile valdostana, con a bordo tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e un medico, per supportare le squadre di soccorso locali a Crans-Montana, in Svizzera, dove nella notte un’esplosione ha interessato un locale situato sulle piste da sci. L’incidente è avvenuto intorno all’1.30 e ha subito mobilitato le autorità elvetiche, che nelle prime ore del mattino hanno chiesto il supporto di un elicottero medicalizzato.
La Centrale Unica del Soccorso – CUS ha attivato l’elisoccorso SA1 poco dopo le 6 di questa mattina. Un intervento delicato, di cooperazione transfrontaliera, che testimonia ancora una volta quanto il sistema di emergenza valdostano sia integrato e pronto a rispondere anche oltre i confini regionali. L’elicottero è rientrato alla base intorno alle 10.30, al termine delle operazioni di supporto sanitario e tecnico.

Mentre in quota si lavorava tra le piste svizzere, in Valle d’Aosta la notte del 31 dicembre 2025 – 1° gennaio 2026 è stata tutt’altro che tranquilla. La Centrale Unica del Soccorso – 118 ha ricevuto complessivamente 110 chiamate, un dato che fotografa una notte intensa ma sotto controllo. Il Pronto soccorso dell’Ospedale regionale Umberto Parini di Aosta ha preso in carico 42 pazienti tra le 20 e le 8 del mattino, di cui 22 concentrati nella fascia più delicata, tra mezzanotte e le 6.
Il bilancio racconta zero accessi per incidenti stradali, dato tutt’altro che scontato in una notte di festeggiamenti, due accessi per rissa o aggressione – tutti pazienti maggiorenni – e sette accessi per abuso di sostanze alcoliche, tra cui due minorenni. Un solo accesso, per fortuna lieve, per lesioni provocate da petardi o botti, con un’ustione di modesta entità.
Nel confronto con l’ultima notte dell’anno precedente, il Capodanno 2024-2025, emergono differenze interessanti: allora gli accessi in Pronto soccorso tra mezzanotte e le 6 erano stati 39, con un incidente stradale, nessuna lesione da petardi, due risse e ben tredici accessi per abuso di alcol, di cui otto minorenni. Numeri che, letti insieme, parlano di una notte comunque impegnativa ma con qualche segnale di contenimento, soprattutto sul fronte degli eccessi giovanili.
A completare il quadro operativo, nella notte di Capodanno si sono registrati anche due interventi di elisoccorso notturno, ulteriore conferma di una macchina dei soccorsi che non si è mai fermata, nemmeno mentre il calendario cambiava pagina.
Tra le luci dei festeggiamenti e il silenzio delle montagne, la Valle d’Aosta ha fatto quello che sa fare meglio: esserci. Per i propri cittadini e, quando serve, anche per chi sta appena oltre il crinale.













