CALENDARIO DELLE CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DA MONS. VESCOVO PER LE FESTE NATALIZIE 2024-2025
Domenica 28 dicembre 2025
Cattedrale – ore 15.00
Celebrazione diocesana di chiusura del Giubileo
Evento trasmesso da Radio Proposta Aosta a partire dalle ore 14.30
Lunedì 29 dicembre 2025
Casa circondariale di Brissogne – ore 14.00 e ore 15.00
Ss. Messe di Natale
Mercoledì 31 dicembre 2025
Cattedrale – ore 18.00
S. Messa di Ringraziamento e Te Deum
con le Parrocchie del Centro storico
Giovedì 1° gennaio 2026
Cattedrale – ore 18.00
S. Messa per la Solennità di Maria Santissima Madre di Dio
Martedì 6 gennaio 2026
Cattedrale – ore 10.30
S. Messa per la Solennità dell’Epifania del Signore
Domenica 11 gennaio 2026
Casa di riposo J.B. Festaz – ore 9.30
S. Messa nella festa del Battesimo del Signore
e Benedizione del nuovo Ospedale di Comunità
La Chiesa celebra San Giovanni Apostolo ed evangelista
È il più giovane apostolo di Gesù e uno dei quattro evangelisti (gli altri sono Matteo, Marco e Luca). Scrive il quarto Vangelo con particolare attenzione ai miracoli compiuti dal Maestro e nei suoi scritti si definisce «colui che annuncia ciò che ha visto con i propri occhi». Giovanni è un pescatore della Galilea. Gesù lo sceglie per primo mentre è intento a sistemare le reti assieme a suo fratello Giacomo il Maggiore e agli altri pescatori Simone e Andrea. I due fratelli verranno soprannominati da Gesù: “Figli del tuono” per il loro temperamento impetuoso. Giovanni è seduto accanto a Gesù durante l’ultima cena. Poco prima di morire crocifisso, il Figlio di Dio affida a Giovanni, suo apostolo prediletto, la Madonna dicendogli: «Ecco tua madre». E ancora è Giovanni il primo apostolo a riconoscere Gesù risorto quando appare sul Lago di Galilea. Lo vediamo, poi, al fianco di San Pietro nella predicazione del messaggio cristiano. Giovanni va via da Gerusalemme (anno 57) e continua il suo apostolato in Asia Minore dove dà vita a molte chiese.
A Roma rimane miracolosamente illeso dopo essere stato gettato nell’olio bollente e, in seguito, viene esiliato sull’isola di Patmos (Grecia) a causa della persecuzione dei cristiani, sotto il regno di Domiziano. In quest’isola l’evangelista scrive il Libro dell’Apocalisse (rivelazioni sul destino dell’umanità). Infine il santo si stabilisce a Efeso (Turchia) con Maria, madre di Gesù, dove l’apostolo si spegne in età avanzata, secondo la tradizione nel 104, sotto il regno di Traiano. In questo luogo, ormai molto anziano, Giovanni scrive il quarto Vangelo. Predica sempre, fino all’ultimo, e la frase che ripete spesso è: «Amatevi gli uni gli altri» perché secondo l’apostolo è questo che desidera Dio e se si fa questo non serve altro.
Il sole sorge alle ore 8,08 e tramonta alle ore 16,49
« La pace non nasce dal silenzio dei cannoni, ma dal coraggio dei popoli che scelgono la verità invece dell’odio, la giustizia invece dell’indifferenza”. (Papa Leone)
Una frase che ribalta l’idea di pace come semplice assenza di guerra: Leone XIV richiama alla responsabilità collettiva, mettendo al centro non i governi ma i popoli. È un appello esigente, quasi scomodo, perché dice chiaramente che la pace non è un automatismo ma una scelta quotidiana fatta di verità, partecipazione e giustizia. Un messaggio che, in questo periodo storico, suona come una tirata d’orecchie globale.











