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AGRICOLTURA | 11 novembre 2025, 16:34

Vins Extrêmes 2025, i vini che sfidano la montagna tornano a Bard

Il 22 e 23 novembre il Forte di Bard ospita la quarta edizione di Vins Extrêmes, il salone internazionale dedicato alla viticoltura eroica. Due giornate tra degustazioni, masterclass e incontri per raccontare i vini nati dove la terra si arrampica e il paesaggio diventa cultura

Vins Extrêmes 2025, i vini che sfidano la montagna tornano a Bard

Ci sono vini che nascono in silenzio, su pendii che tolgono il fiato, dove il sole arriva di traverso e ogni grappolo è frutto di tenacia. È la viticoltura eroica, quella che sfida le leggi della comodità e resiste al tempo, all’altitudine e alla gravità. A questa forza ostinata della terra e dell’uomo è dedicata Vins Extrêmes 2025, il salone internazionale che il 22 e 23 novembre riporterà al Forte di Bard oltre cinquanta produttori da tutta Italia e dall’estero, tra degustazioni, incontri e storie di passione.

Organizzato dal CERVIM – Centro di ricerca per la viticoltura di montagna – con la collaborazione della Regione Autonoma Valle d’Aosta, della Chambre Valdôtaine e dell’Associazione Forte di Bard, l’evento celebra i vini nati in condizioni “impossibili”: su terrazze di pietra, tra i muretti a secco, sui costoni delle Alpi e sulle isole battute dal vento.

Il cuore pulsante della manifestazione saranno i banchi d’assaggio, aperti sabato dalle 10.30 alle 18.30 e domenica dalle 10.00 alle 18.30. Oltre cinquanta cantine da undici regioni italiane — con una forte rappresentanza valdostana — e produttori provenienti da Albania, Germania e Svizzera racconteranno i loro vini e le loro montagne. A completare il viaggio, cinque ospiti internazionali: Lavaux (Svizzera), Pantelleria, i Vini d’Abruzzo, la Galizia spagnola e la Côte Vermeille francese.

“I vignaioli che partecipano a Vins Extrêmes raccontano storie di coraggio, tutela del paesaggio e identità locali” – spiega Nicola Abbrescia, presidente del CERVIM – “Valorizzare la viticoltura eroica significa rafforzare un modello sostenibile di presenza sul territorio, capace di affrontare le sfide ambientali e sociali dei prossimi anni”.

La due giorni inizierà sabato mattina con l’inaugurazione ufficiale e con la presentazione del primo numero della rivista “Viticoltura Eroica”, dedicata ai volti e ai paesaggi di questo settore straordinario. Seguirà la premiazione del Mondial des Vins Extrêmes, unico concorso internazionale riservato ai vini di montagna e di pendenza, giunto alla 33ª edizione, con oltre 300 riconoscimenti assegnati tra Grandi Medaglie d’Oro e Medaglie d’Oro. Tutti i vini premiati saranno in degustazione per l’intero weekend.

Il pomeriggio sarà dedicato alle masterclass: “Vini nati sulle terrazze”, a cura di Marco Rezzano (AIS Liguria), e “I vini delle isole”, condotta da Alberto Levi, presidente AIS Valle d’Aosta e ambasciatore CERVIM. Due viaggi nel bicchiere, tra i profumi minerali delle altitudini e la sapidità dei mari lontani.

Domenica, invece, sarà il giorno del dialogo e della riflessione: alle 11.00 il wine talk “Il vino tra presente e futuro”, alle 14.00 la degustazione guidata “I vini di altitudine” con l’enologo Roberto Cipresso, e alle 16.00 “Uno sguardo verso l’Est: dai Balcani al Caucaso” con Guido Invernizzi di AIS. Nel pomeriggio, alle 15.00, la tavola rotonda “L’agricoltura di montagna custode di biodiversità”, promossa dalla Regione Valle d’Aosta e dallo IAR, metterà a confronto esperienze e prospettive sul futuro del settore.

“La viticoltura eroica è un simbolo del legame profondo tra uomo e territorio” – sottolinea Marco Carrel, assessore all’Agricoltura e Risorse Naturali – “Rappresenta un presidio economico e culturale che merita di essere sostenuto, perché difende la biodiversità e racconta la nostra montagna nella sua essenza più vera”.

Anche il mondo economico valdostano riconosce il valore della manifestazione. “Vins Extrêmes è un palcoscenico d’eccellenza per le imprese del vino e del turismo, un’occasione di confronto e di crescita”, aggiunge Roberto Sapia, presidente della Chambre Valdôtaine. Mentre Ornella Badery, presidente dell’Associazione Forte di Bard, ricorda come “cibo e vino siano cultura e promozione turistica insieme: portarli tra le mura del Forte significa parlare di montagna in modo autentico e vitale”.

Il biglietto giornaliero costa 25 euro (40 euro per due giorni) e include l’accesso ai banchi d’assaggio. Le masterclass, su prenotazione, sono proposte a 20 euro. Tutte le informazioni, compreso il servizio navetta e le riduzioni per gruppi e soci AIS, FISAR, ONAV e Slow Food, sono disponibili sul sito www.vins-extremes.it.

E così, tra calici, racconti e panorami, il Forte di Bard si prepara a diventare per due giorni la capitale della viticoltura eroica. Un appuntamento che unisce gusto, cultura e paesaggio, ricordando che anche in un bicchiere di vino di montagna può riflettersi l’anima più autentica delle nostre terre alte.

pi.mi.

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