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Chez Nous | 09 settembre 2025, 08:00

Politique, candidats et légalité

Politica, candidati e legalità

Politique, candidats et légalité

L’Appello di Avviso Pubblico, Federconsumatori e Libera Valle d’Aosta mette nero su bianco dieci impegni per trasparenza e legalità. Ma oltre alle mafie, chi non sa rispondere alle esigenze dei cittadini è parte del problema. In Valle d’Aosta c’è chi fa finta di non vedere. Chi chiude gli occhi davanti alla criminalità organizzata e chi ignora le inefficienze della politica quotidiana. 

L’inchiesta Geenna ha dimostrato che la ’ndrangheta ha messo radici anche qui, tra noi, nel cuore della nostra comunità. Chi si candida a governare non può più fare il furbo: deve dire chiaramente da che parte sta. 

L’Appello di Avviso Pubblico, Federconsumatori e Libera Valle d’Aosta non chiede favori: chiede dieci impegni concreti per trasparenza, legalità e responsabilità. 

Vuoi governare? Allora rendi pubblici i finanziamenti della tua campagna, organizza iniziative contro corruzione e mafie, forma chi lavora per la comunità, proteggi i beni confiscati. Non ci sono scuse: o sei dalla parte dei cittadini o sei complice dell’illegalità, in un modo o nell’altro. 

E qui sta il paradosso che pochi osano dire: l’illegalità non è solo mafia e corruzione. È anche una politica lenta, inefficiente, che non risponde ai bisogni reali della comunità. È un Comune che ignora le segnalazioni, una Regione che perde tempo in chiacchiere invece di garantire servizi essenziali. Anche questa è violenza: invisibile, quotidiana, silenziosa, ma devastante. 

Ogni promessa mancata, ogni ritardo nella gestione dei servizi, ogni opportunità sprecata colpisce i cittadini più duramente di quanto si immagini. La vera sfida per chi si candida non è solo evitare la criminalità organizzata, ma governare con competenza, trasparenza e concretezza. 

Legalità significa difendere la comunità sia dai mafiosi sia dall’incompetenza dei propri amministratori. Non c’è spazio per chi pensa solo a vincere a tutti i costi, o peggio, a curare interessi personali o di partito. In Valle d’Aosta, il voto del 28 settembre sarà un banco di prova: chi firma l’Appello dimostra che ha il coraggio di mettersi dalla parte dei cittadini. 

Chi lo ignora, invece, conferma quello che già sappiamo: che la politica può essere lenta, cieca e indifferente. E chi paga il conto non sono i corrotti o i mafiosi, ma noi tutti, cittadini e cittadine, lasciati soli di fronte a inefficienze e ingiustizie. La scelta è chiara: o sei candidato della legalità o sei candidato dell’impotenza politica. Non esistono vie di mezzo. E chi sceglie la seconda strada deve sapere che i cittadini non dimenticano.

Politica, candidati e legalità

L’Appel d’Avviso Pubblico, Federconsumatori et Libera Vallée d’Aoste inscrit noir sur blanc dix engagements pour la transparence et la légalité. Mais au-delà des mafias, ceux qui ne savent pas répondre aux besoins des citoyens font aussi partie du problème.

En Vallée d’Aoste, certains font semblant de ne pas voir. Ceux qui ferment les yeux devant la criminalité organisée et ceux qui ignorent les inefficacités de la politique quotidienne. L’enquête Geenna a démontré que la ’ndrangheta a enraciné sa présence ici aussi, parmi nous, au cœur de notre communauté. Qui se présente pour gouverner ne peut plus faire l’astucieux : il doit dire clairement de quel côté il se situe.

L’Appel d’Avviso Pubblico, Federconsumatori et Libera Vallée d’Aoste ne demande pas de faveurs : il demande dix engagements concrets pour la transparence, la légalité et la responsabilité. Vous voulez gouverner ? Alors rendez publics les financements de votre campagne, organisez des initiatives contre la corruption et les mafias, formez ceux qui travaillent pour la communauté, protégez les biens confisqués. Il n’y a pas d’excuse : soit vous êtes du côté des citoyens, soit vous êtes complice de l’illégalité, d’une manière ou d’une autre.

Et voici le paradoxe que peu osent dire : l’illégalité n’est pas seulement mafia et corruption. C’est aussi une politique lente, inefficace, qui ne répond pas aux besoins réels de la communauté. C’est une commune qui ignore les signalements, une région qui perd du temps en discussions plutôt que de garantir les services essentiels. Cela aussi est de la violence : invisible, quotidienne, silencieuse, mais dévastatrice. Chaque promesse non tenue, chaque retard dans la gestion des services, chaque opportunité gâchée frappe les citoyens plus durement qu’on ne l’imagine.

Le véritable défi pour les candidats n’est pas seulement d’éviter la criminalité organisée, mais de gouverner avec compétence, transparence et concret. La légalité signifie défendre la communauté à la fois contre les mafieux et contre l’incompétence de ses propres administrateurs. Il n’y a pas de place pour ceux qui ne pensent qu’à gagner coûte que coûte ou, pire, à servir leurs intérêts personnels ou partisans.

En Vallée d’Aoste, le vote du 28 septembre sera un test : ceux qui signent l’Appel démontrent qu’ils ont le courage de se mettre du côté des citoyens. Ceux qui l’ignorent, eux, confirment ce que nous savons déjà : que la politique peut être lente, aveugle et indifférente. Et ceux qui paient la facture ne sont pas les corrompus ou les mafieux, mais nous tous, citoyens, laissés seuls face aux inefficacités et aux injustices.

Le choix est clair : soit vous êtes candidat de la légalité, soit vous êtes candidat de l’impuissance politique. Il n’y a pas de demi-mesure. Et ceux qui choisissent la seconde voie doivent savoir que les citoyens n’oublient pas.

piero.minuzzo@gmail.com

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