Sono finalmente arrivati oggi pomeriggio, alle 17, i vaccini per la dermatite nodulare contagiosa bovina (LSD) all’Ospedale Parini di Aosta, dopo il necessario passaggio allo sdoganamento dall’aeroporto di Milano Malpensa. Un passaggio cruciale che anticipa l’avvio della campagna vaccinale obbligatoria, prevista per domani mattina, sabato 9 agosto.
La strategia è chiara: sin dalle prime ore dell’alba, le 15 équipes di veterinari dell’Azienda USL e dell’ANaBoRaVa, con il supporto del Corpo Forestale, AREV, IAR e Protezione Civile, partiranno contemporaneamente verso i vari alpeggi sparsi nel territorio valdostano, a partire dalle zone di sorveglianza situate lungo il confine con Francia e Svizzera, come Courmayeur, La Thuile, Valgrisenche, La Salle, Morgex e Rhêmes-Saint-Georges.
L’obiettivo è vaccinare nel più breve tempo possibile l’intero patrimonio bovino della regione, stimato in circa 38.000 capi, inclusi quelli provenienti da altre regioni o stati membri presenti per l’alpeggio. Una misura stringente per contenere la diffusione di questa malattia che, seppur non pericolosa per l’uomo, rappresenta un rischio serio per l’allevamento e la produzione agricola regionale.
Nel frattempo, nelle zone di sorveglianza rimangono in vigore le restrizioni sulle movimentazioni non essenziali di persone, veicoli e animali diversi dai bovini, per evitare ogni possibile contaminazione.
L’assessorato alla Sanità rassicura anche i consumatori: non esistono rischi per la salute umana legati alla dermatite nodulare contagiosa. Latte e carni valdostane restano sicuri e pienamente consumabili.
La campagna vaccinale, oltre a tutelare l’economia locale, rappresenta una prova di forza e coordinamento per la Valle d’Aosta, che si muove compatta per proteggere uno dei suoi patrimoni più preziosi: l’allevamento bovino.





