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CULTURA | 03 aprile 2024, 13:25

Conferenza: “Desplazados en Colombia”

L’Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali nell’ambito della rassegna BiblioRencontres-Cose dell’altro mondo, organizza venerdì 12 aprile, alle ore 20:30, la conferenza Desplazados en Colombia, con la partecipazione del fotografo Giorgio Palmera e dell’antropologo Gino Bianchi.

Conferenza: “Desplazados en Colombia”

L’Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali nell’ambito della rassegna BiblioRencontres-Cose dell’altro mondo, organizza venerdì 12 aprile, alle ore 20:30, la conferenza Desplazados en Colombia, con la partecipazione del fotografo Giorgio Palmera e dell’antropologo Gino Bianchi.

BiblioRencontres-Cose dell’altro mondo, è il titolo della rassegna 2024 che, attraverso una serie di approfondimenti, si propone di ampliare gli usuali punti di vista, affrontando temi poco conosciuti nel campo di bellezze e culture lontane, di esplorazioni del sottosuolo, di ricerche archeologiche e scientifiche, oltre a studi di particolare interesse antropologico e sociale

La conferenza Desplazados en Colombia, secondo appuntamento della rassegna, prende il titolo dalla mostra fotografica realizzata nel 2016, per documentare e denunciare la drammatica situazione in cui vivono tuttora milioni di colombiani. I desplazados ritratti da Palmera sono rifugiati interni: persone che sono state costrette a fuggire dalle proprie case, abbandonando le proprie terre e i propri averi, ma che sono rimaste dentro i confini del proprio Paese. All’origine del conflitto c’è la terra: terra da coltivare per i contadini, terra da pascolo per i grandi latifondisti, terra da controllare per i guerriglieri e i narcotrafficanti. I profughi non abbandonano le loro terre e le case al primo passaggio di truppe, la speranza è sempre che gli uomini armati se ne vadano presto. I villaggi non subiscono bombardamenti, non vengono rasi al suolo: è un processo lento, frutto di una pressione psicologica, che ad un certo punto diventa intollerabile, rendendo la paura ingestibile.

Giorgio Palmera, fotografo, si occupa principalmente di fotografia sociale. Ha realizzato reportage in Africa, Medio Oriente e America Latina. Tra il 1996 e il 1998 ha vissuto in Nicaragua, dove è nata l’idea di realizzare laboratori fotografici rivolti a ragazzi di strada. Da questa esperienza nasce, nel 2002, Fotografi Senza Frontiere di cui è fondatore e presidente. Suoi servizi sono apparsi su Al Jazeera, Courrier International, Der Spiegel, Die Zeit, Newsweek, Le Monde, Internazionale.

Gino Bianchi, antropologo, dal 2004 è membro della onlus Fotografi Senza Frontiere, con la quale collabora alla realizzazione di laboratori fotografici e di indagine etnografica. Ha realizzato reportage e documentari in Argentina, Nicaragua e Uganda. Collabora stabilmente con Giorgio Palmera, con il quale ha realizzato i libri Al Jidar (Trolley, 2007), Body and Soul (Postcart, 2009) e Memoria (Postcart, 2011).

 

L’ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Info: Biblioteca regionale Bruno Salvadori, via Torre del Lebbroso 2, Aosta.

Tel. 0165-274802 email: brao-cultura@regione.vda.it sito web: https://biblio.regione.vda.it/

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