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ATTUALITÀ POLITICA | 20 febbraio 2024, 10:01

La pericolosa illusione della diplomazia con Putin: un editoriale critico di Christian Rocca

L'editoriale di Christian Rocca pubblicato su Linkiesta offre una lucida analisi delle conseguenze dell'illusione della diplomazia con il regime autoritario di Vladimir Putin

La pericolosa illusione della diplomazia con Putin: un editoriale critico di Christian Rocca

Attraverso una critica serrata e ben argomentata, Rocca denuncia la pericolosa tendenza di alcuni a considerare Putin un interlocutore credibile, nonostante le sue azioni repressive e assassine. In questo commento introduttivo, esploreremo le principali argomentazioni di Rocca e il suo richiamo alla necessità di affrontare con determinazione la realtà di un regime che minaccia la pace e la stabilità internazionale.

Nel suo editoriale di ieri, Christian Rocca pubblicato su Linkiesta critica ferocemente coloro che, nonostante le azioni repressive e assassine del regime di Vladimir Putin, ancora lo considerano un interlocutore credibile.

Rocca evidenzia il fatto che Putin ha eliminato brutalmente il suo unico oppositore politico significativo, Alexei Navalny, senza temere una reazione internazionale significativa né l'opposizione del popolo russo, manipolato e controllato da un regime che ha costruito un'illusione di realtà al servizio del potere.

Navalny è solo l'ultimo di una lunga lista di oppositori politici, giornalisti e attivisti uccisi o imprigionati dal regime, e accusa implicitamente Putin anche di altri omicidi, come quello del reporter di Radio Radicale Antonio Russo.

Rocca ironizza sulla proposta di fare pace con Putin, sottolineando le atrocità commesse dal regime russo in Ucraina e altrove, e denuncia la cecità di coloro che, ignorando le evidenti intenzioni aggressive di Putin, invocano una "diplomazia" che serve solo a giustificare l'inazione davanti alle violazioni dei diritti umani e all'aggressione russa. L'editoriale critica aspramente coloro che minimizzano l'aggressione russa in Ucraina e la repressione interna in Russia, facendo notare come la propaganda del regime e la complicità di alcuni media occidentali contribuiscano ad offuscare la realtà dei fatti.

Infine, il testo sottolinea come la Russia di Putin sia un regime totalitario, imperialista e repressivo, che ha contaminato anche alcuni settori della politica e della società occidentale, grazie al sostegno di "utili idioti" che difendono o minimizzano le atrocità commesse dal regime russo.

pi.mi.

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