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ECONOMIA | 01 febbraio 2024, 10:48

Nel 2023 più imprese iscritte alla Chambre

Lo stock di imprese registrate in Valle d’Aosta al 31 dicembre 2023 è di 12.379 unità, in aumento dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+89 imprese) ma anche rispetto al 2019 quando il numero delle imprese era di 12.318 unità

Nel 2023 più imprese iscritte alla Chambre

Il 2023 ha visto nascere nella nostra regione 685 nuove imprese (nel 2022 erano state 627), mentre le cessazioni non d’ufficio sono state 592 (erano state 577 nel 2022) con un saldo positivo di +91 imprese (lo scorso anno il saldo era stato di +22 imprese), a testimonianza di una ritrovata dinamicità del tessuto imprenditoriale. A dirlo è la new lettere della Chambre.

Alla luce di questi dati il tasso di crescita si attesta ad un valore di +0,76%, in crescita rispetto al 2022 (+0,41%) e superiore rispetto al valore registrato a livello nazionale (+0,70%) così come rispetto alla prestazione del Nord Ovest (0,73%).

Prendendo in esame i diversi settori economici si evidenzia una crescita dei comparti dell’industria (+3 % e +26 imprese), dei servizi alle imprese (+2,7% e +43 imprese), del turismo (+2,3% e +41 imprese) delle costruzioni (+1,1% e +27 imprese). In lieve calo invece il settore dell’agricoltura (-0,3% e -4 imprese) mentre prosegue il momento di difficoltà del commercio (- 0,7% e -14 imprese).

Per quanto riguarda il comparto artigianale, il 2023 vede iscritte al Registro delle Imprese 3.619 imprese, con un aumento dello 0,25% (+9 imprese) rispetto al 2022. Nel 2019 le imprese artigiane registrate erano 3.597.

“Il 2023 ci racconta di un comparto imprenditoriale valdostano che sembra finalmente essere riuscito a lasciarsi alle spalle l’emergenza pandemica - spiega il Presidente della Chambre Roberto Sapia - Quasi tutti i comparti economici registrano risultati positivi seppure agricoltura e, soprattutto, commercio risultano ambiti nei quali appare necessario prestare la massima attenzione per il perdurare di una certa difficoltà.”.

“In un contesto di generale positività - conclude Sapia (nella foto) - rimangono però alcuni elementi di preoccupazione. In particolare le vicende internazionali, i tassi di interesse e, soprattutto, il complesso nodo legato ai collegamenti da e per la Valle d’Aosta. La recente vicenda legata all’ipotizzata chiusura di un tratto dell’Autostrada A5 ha dimostrato ulteriormente come la nostra regione sia particolarmente vulnerabile. Credo sia necessario proseguire nel lavoro di forte sensibilizzazione nei confronti di una questione di massima importanza non solamente per l’economia valdostana, ma anche per tutto il nord ovest”."

red.eco.

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