ATTUALITÀ POLITICA - 30 dicembre 2023, 19:37

Mance per gli amici e tasse per tutti gli altri, ecco la finanziaria della Meloni

COMUNICAZIONE POLITICA AUTOGESTITA VDA APERTA CHE POLEMIZZA CON LA SENATRICE SPELGATTI

Mance per gli amici e tasse per tutti gli altri, ecco la finanziaria della Meloni

Il regalo di Natale del Governo Meloni è una legge di bilancio che andrà a rendere sempre più poveri Italiani e italiane, che andrà a indebolire ancora di più il loro potere d’acquisto; una legge che va a tutelare le grandi società milionarie a discapito della classe media, ancora di più martoriata dalla mannaia di fine anno del centro-destra.

Ed ecco come questo governo e questa maggioranza vanno a saccheggiare i conti dei loro stessi concittadini:

* 21 miliardi di tagli alle pensioni dei dipendenti pubblici

* 37 miliardi di tagli in 17 anni all’indicizzazione delle pensioni

* Aumento delle tasse su assorbenti, pannolini, latte in polvere

* Cancellazione delle agevolazioni fiscali

* Cancellazione degli sgravi per gli under 36 che acquistano la prima casa

* Progressiva distruzione della sanità pubblica che vede ben 2 miliardi di euro dirottati verso la sanità privata

* blocco delle assunzioni del personale sanitario e richiesta ai medici di fare ancora più turni aggiuntivi.

* Tagli all’istruzione

* Cancellazione sconto in fattura (tranne che per i bagni)

* nessun supporto adeguato per le famiglie più vulnerabili economicamente e per le piccole e medie imprese.

In compenso gli italiani e le italiane, che a fatica arrivano a fine mese, potranno dormire sonni tranquilli sapendo che ben 12 miliardi, che avrebbero potuto essere destinati all’istruzione o alla sanità, saranno utilizzati per l’ormai famigerati e chimerico Ponte sullo Stretto.

Tanto per non farci mancare nulla, nel favoloso mondo della Presidente del Consiglio, che forse non si è accorta che la monarchia è finita da un pezzo in Italia, non verrà più riscossa la tassa sugli extraprofitti delle società energetiche. Pare che i cittadini vengano per lo più percepiti da questo Governo come sudditi da svenare e tutelare chi i soldi li fa a spese dei contribuenti.

Come Valle d'Aosta Aperta avevamo presentato, grazie all'aiuto dei parlamentari di Sinistra Italiana, diversi emendamenti rivolti all’equiparazione delle pensioni dei dipendenti dei Corpo forestale e del Corpo Regionale dei Vigili del Fuoco ai colleghi dei corpi nazionali, al rifinanziamento del fondo contro la violenza e la discriminazione di genere istituito, a fondi per la riapertura della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier e per la messa in sicurezza del traforo del Gran San Bernardo, all'IVA agevolata per gli interventi di messa in sicurezza del nostro territorio e al riconoscimento di lavoro usurante per i lavoratori degli impianti a fune. Emendamenti tutti bocciati, anche dai nostri parlamentari.

Di fronte alla crisi valdostana, l'unico risultato della senatrice Spelgatti che ha dichiarato che il Governo "aveva destinato una cifra per richieste dei territori su opere infrastrutturali", è stato una mancia per il canile. Un intervento utile che però poteva essere realizzato dalla Regione. Ai cittadini valdostani e della Repubblica servivano ben altri interventi.

red.

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