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EVENTI E APPUNTAMENTI | 30 novembre 2023, 15:00

GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS

Nel 2023 in Valle d’Aosta 5 nuove diagnosi. I pazienti sono 4 uomini e una donna, dai 22 ai 65 anni, tutti italiani

Silvia Magnani, direttrice Struttura semplice di Malattie infettive dell’ospedale regionale di Aosta

Silvia Magnani, direttrice Struttura semplice di Malattie infettive dell’ospedale regionale di Aosta

LA STRUTTURA MALATTIE INFETTIVE DELL’OSPEDALE REGIONALE DI AOSTA INTERVIENE ALL’INCONTRO CON LA POPOLAZIONE “AIDS, TUTTO QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE” ORE 18:00 MUNICIPIO DI AOSTA – SALA DUCALE

Nel 2023 in Valle d’Aosta 5 nuove diagnosi. I pazienti sono 4 uomini e una donna, dai 22 ai 65 anni, tutti italiani. Al momento della scoperta della positività il loro sistema immunitario risultava già compromesso, segnale di una diagnosi tardiva.

In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS, il 1 dicembre, la Struttura semplice di Malattie infettive dell’ospedale regionale di Aosta, diretta dalla dottoressa Silvia Magnani, organizza alle ore 18:00 nel Salone ducale del Municipio di Aosta, insieme all’associazione Arcigay Valle d’Aosta Queer Vda, l'incontro “AIDS, tutto quello che dovreste sapere”. L’evento è patrocinato dal Comune di Aosta.

L’obiettivo è richiamare l'attenzione sull’importanza dell’informazione e della prevenzione, combattendo anche lo stigma che ancora colpisce questa malattia.

Nella Struttura di Malattie infettive dell’Ospedale “Parini” è attivo l’Ambulatorio specialistico Hiv e AIDS. Il test Hiv è anonimo e gratuito e si può prenotare chiamando in reparto allo 0165/543390.

Nel 2023 in Valle d’Aosta ci sono state 5 nuove diagnosi. I pazienti sono 4 uomini e una donna, dai 22 ai 65 anni, tutti italiani. Al momento della scoperta della positività il loro sistema immunitario risultava già compromesso, segnale di una diagnosi tardiva.

“Esiste una quota di sommerso, soprattutto nella popolazione eterosessuale, che non percepisce il rischio e quindi non fa il test, allungando così i tempi della diagnosi con conseguenti danni al proprio sistema immunitario e un rischio consistente di diffondere l’infezione. Questo è un problema tanto più che ormai da anni si verifica una riduzione dell’incidenza dei casi di Hiv dovuta al trattamento: un paziente in trattamento efficiente non trasmette l’infezione” spiega la Dott.ssa Manuela Colafigli, infettivologa esperta di Hiv.

All’incontro la dott.ssa Colafigli parlerà anche di Profilassi pre-esposizione (PrEP) che consiste nell’assumere, da persone sieronegative a rischio di infezione, un farmaco attivo contro Hiv prima dei rapporti sessuali (il costo della profilassi, fino a pochi mesi fa a carico del paziente, è attualmente coperto da AIFA grazie alla Delibera CdA n. 15 del 26 aprile 2023 e alla successiva pubblicazione in GU serie Generale 115 del 18/05/2023).

“Le persone che stiamo attualmente seguendo in PrEP sono 15. Correttamente assunta, la PrEP si è dimostrata efficace nel prevenire l’acquisizione dell’infezione da Hiv”. È importante che chi assume la PrEP sia seguito da un infettivologo per monitorare sia lo stato di infezione da HIV sia eventuali effetti collaterali, che tuttavia si presentano raramente. È anche necessario che le persone che assumono PrEP vengano controllate per la presenza di infezioni sessualmente trasmesse.

red

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