AMBIENTE - 12 ottobre 2023, 07:00

Ice Memory: al via il carotaggio del ghiacciaio Colle del Lys

Obiettivo dell’impresa, raccogliere due carote di ghiaccio per studiare l’evoluzione del clima negli ultimi 150-200 anni. La missione è cofinanziata dal Mur e dalla Fondazione Ice Memory e vi collaborano l’Università Ca’ Foscari Venezia e l’Ingv

Ice Memory: al via il carotaggio del ghiacciaio Colle del Lys

È iniziata sul Monte Rosa la spedizione di carotaggio del ghiacciaio del Colle del Lys, coordinata dal Cnr-Isp, che si inserisce nel progetto internazionale Ice-Memory. Obiettivo dell’impresa, raccogliere due carote di ghiaccio per studiare l’evoluzione del clima negli ultimi 150-200 anni. La missione è cofinanziata dal Mur e dalla Fondazione Ice Memory e vi collaborano l’Università Ca’ Foscari Venezia e l’Ingv.

Sabato 14 ottobre, alle 15 presso il Forte di Bard, si terrà una conferenza stampa alla quale prenderanno parte la Presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza, il Prorettore vicario dell’Università  Ca’ Foscari Venezia Antonio Marcomini, il Presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, il Direttore del Cnr-Isp Carlo Barbante
 
Nell’ambito del progetto internazionale Ice-Memory, è appena iniziata sul Monte Rosa la spedizione di carotaggio del ghiacciaio del Colle del Lys, coordinata dall’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp). L’obiettivo è raccogliere due carote di ghiaccio, lunghe tra i 100 e i 120 metri ciascuna, per studiare l’evoluzione del clima negli ultimi 150-200 anni. La missione è cofinanziata dal Mur e dalla Fondazione Ice Memory e vi collaborano l’Università Ca’ Foscari Venezia e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
La spedizione vede impegnati sul campo a 4155 metri di altitudine, con temperature che possono raggiungere i -10°C, ricercatori del Cnr-Isp e dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Come previsto dal progetto Ice-Memory, una carota di ghiaccio sarà conservata, insieme a molte altre provenienti da ghiacciai a rischio in tutto il mondo, in Antartide, in una grotta di neve dedicata presso la Stazione franco-italiana Concordia. Sarà conservata a -50°C per le future generazioni di scienziati. Una seconda carota di ghiaccio sarà analizzata nei laboratori dell’Università Ca’ Foscari Venezia.

Alla spedizione parteciperanno anche ricercatori dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr, che hanno proposto una valutazione con parametri fisiologici semplici e misurazione di alcuni biomarkers per capire la situazione di benessere degli scienziati in quota durante il periodo di permanenza al colle del Lys. Per questo i ricercatori verranno monitorati prima di salire in quota, durante le giornate di acclimatamento al rifugio Gnifetti (3650 m), il giorno successivo l’arrivo al Colle del Lys, nella prima settimana in quota, al ritorno a Gressoney e dopo una settimana il rientro a casa.

La spedizione si avvale inoltre del supporto della Regione Autonoma Valle d’Aosta e della preziosa collaborazione del personale di Fondazione Montagna Sicura, delle stazioni del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Cervinia e Alagna Val Sesia e del supporto del Forte di Bard.

In questo contesto, il 14 ottobre la Presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza, il Prorettore vicario dell’Università Ca’ Foscari Venezia Antonio Marcomini e il Presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, assieme al Direttore del Cnr-Isp Carlo Barbante visiteranno il campo remoto installato sul Colle del Lys per incontrare il team al lavoro e conoscere da vicino lo stato del ghiacciaio. Insieme a loro anche ospiti internazionali: per Fondazione Ice Memory, la direttrice Anne-Catherine Ohlmann, e per la Fondazione Didier et Martine Primat, uno dei principali donatori di Fondazione Ice Memory, la direttrice Peggy Herrmann-Ljubicic.

Nel pomeriggio alle 15.00, presso il Forte di Bard (Via Vittorio Emanuele II, Bard, Aosta) i rappresentanti degli enti di ricerca italiani e i rappresentanti della Fondazione Ice-Memory prenderanno parte a una conferenza stampa aperta al pubblico per discutere dello stato attuale dei ghiacciai e delle prospettive future, con un focus specifico sul progetto internazionale Ice Memory che preserverà questi preziosi archivi climatici del Pianeta.
 
Ice Memory  è un progetto riconosciuto dall'Unesco ed è coordinato dalla Ice Memory Foundation.  Frutto di una collaborazione internazionale, il progetto vede l'Italia tra i capofila tramite il Consiglio nazionale delle ricerche e l'Università Ca' Foscari Venezia. Vi partecipano l’Università Grenoble Alpes, Istituto nazionale di ricerca francese per lo Sviluppo Sostenibile - Ird, il Cnrs, l'Istituto polare francese e l'Istituto Paul Scherrer in Svizzera, insieme al Programma nazionale per le ricerche in Antartide (Pnra) per quanto riguarda l'attività presso la stazione Concordia.

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