Vite in ascesa - 15 settembre 2023, 08:30

IL CREDO RELIGIOSO ALLA MADONNA DELLA GROTTA DELLA BEAUME A OULX

di Lodovico Marchisio, Roberta Maffiodo con la partecipazione di Roberta Selvo

La Madonna della grotta

La Madonna della grotta

Vi proponiamo questa volta un itinerario insolito che può interessare fedeli e “non” per scoprire un luogo veramente particolare. Si può essere di opinioni diverse ma sta di fatto che qui non essendoci state, per i motivi più disparati, la beatificazione e canonizzazione del luogo, rimane un sito di preghiera raccolto e non caotico che certi riconoscimenti portano inevitabilmente come a Lourdes, Fatima, ecc, con i negozietti per la vendita di oggetti sacri e le strutture alberghiere necessarie a ospitare i pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Qui vi è invece solo all’ingresso un cartello del Comune di Oulx che in sintesi avverte che se pur vi sia una manutenzione ai sentieri di accesso, causa gelate, possibili smottamenti e altre cause naturali, il medesimo si esonera da ogni responsabilità in caso di qualunque tipo di incidente possa accorrere ai visitatori.

Arrivati nel grande pianoro di Oulx, in alta Valle di Susa, sulla superstrada in direzione di Bardonecchia, guardando a destra verso la montagna si nota una grotta dalle dimensioni notevoli. Qui la Vergine è apparsa per la prima volta il 9 settembre del 1967 a un’umile donna: Lucia Cassino. La veggente giunse alla grotta seguendo (così recita la storia che si mischia alla leggenda) una nuvola rosa che lentamente procedeva nel cielo indicando, di fatto, la direzione della grotta stessa di cui la veggente ignorava l’ubicazione. Dietro di lei si muoveva un gruppo di persone che la seguirono sino all'antro dove videro la veggente in atteggiamento estatico guardare un punto fisso e ascoltare come se qualcuno parlasse. Poi, come eseguisse un ordine, e restando in estasi, la videro raccogliere una grossa pietra e, senza sforzo, deporla al centro della grotta. Su quella pietra, indicata con una croce, come oggi si può costatare, si pensa che la Vergine avesse posato i suoi piedi. La Madonna dichiarò di essere "L'Immacolata Concezione" e come a Lourdes, annunciò che dovrebbe essere edificata una piccola cappella, indicando altresì dove desiderava si facesse un pozzo da cui doveva sorgere l'acqua miracolosa. Seguiranno a questa, altre trenta apparizioni fino al 15 agosto 1968. Noi, dopo aver percorso il sentiero e la scala santa, complessivamente 213 scalini, in circa mezz’ora a passo lento, ci troviamo davanti a una bellissima grotta naturale, parte di un paesaggio unico, composto di cavità naturali, grotte visibili anche a distanza e conosciute, come quella “dei Saraceni” o proprio come questa della “Beaume”, oggi meta di pellegrini. Siamo sotto il monte Seguret che si presenta come un pendio di roccia dalle sfumature rosa per la presenza di dolomia. La Beaume è oggi, un santuario naturale. L’ambiente è molto curato: gli alberi del bosco, il roseto e i fiori amorevolmente deposti dai pellegrini fanno da cornice a questo luogo di preghiera ancora intatto, quasi selvaggio, nascosto tra i larici. Davanti all’apertura scorgiamo qualcosa che luccica: è l'acqua che copiosamente s’infiltra tra le rocce e cade sul terreno a grosse gocce. La stessa acqua benedetta che sgorga dal pozzo scavato dalla veggente su indicazione della Vergine. Entrando notiamo il soffitto di nuda roccia che si colora coi riflessi dei raggi del sole e si illumina con i lumini accesi. Qui è possibile pregare vicino alla pietra sulla quale, si pensa che la Madonna posò i piedi durante l’apparizione. E poi l’Altare. Sul luogo si trovano anche numerose panchine su cui sostare per raccogliersi in preghiera o, più semplicemente, godersi la quiete del luogo. Sulla parete laterale sono sparsi i fiocchi delle nascite e gli “ex voto” di fedeli che si sono rivolti all’Immacolata per ottenere una grazia, e che a Lei si rivolgono con parole di riconoscenza. Salendo la scalinata, poi, possiamo inginocchiarci davanti alla statua di San Michele Arcangelo che vince il drago. La Grotta si suddivide in due zone: la prima appena descritta e la seconda in cui è stata creata una scala con la Via Crucis, alla cui sommità troviamo il Crocefisso.

Anche i diversamente abili possono arrivare alla Grotta per farvi visita e rendere omaggio alla Madonna grazie alla collaborazione nata con l’Associazione “No Limits Onlus” della Scuola Sci e Snowboard Nordovest di Bardonecchia. La Grotta di Oulx, per chi non l’avesse mai visitata, è una grotta naturale. Pertanto è aperta al pubblico e visitabile gratuitamente tutto l’anno. Le messe vengono celebrate al suo interno solo quando un sacerdote decide di sua iniziativa di accompagnare i fedeli alla Grotta. Pertanto, in assenza di notizie certe, consigliamo a chi volesse partecipare alla messa, di attenersi agli orari ufficiali delle chiese presenti a Oulx. L’Abbadia (il complesso oggi gestito dai Salesiani prende il nome di Prevostura di Oulx, ma viene comunemente detta “Abbadia” o “Badia”), distando solo 5 minuti di auto dalla Grotta, ed è sicuramente la chiesa più vicina e più comoda a tale scopo. L’Abbadia si trova in Vicolo S. Giusto, 8 a circa 150 metri dalla Stazione Ferroviaria di Oulx. L’accesso in auto per raggiungere la Grotta, dall'autostrada A32 Torino-Bardonecchia, prendere l'uscita Oulx Ovest. Seguire l'indicazione per Bardonecchia, Beaulard, Savoulx. Dopo 50 metri allo stop girare a destra per Torino.

Proseguite sulla SS335 per circa 900 metri fino a quando non trovate l'indicazione per la “grotta dell’’apparizione” poco prima di oltrepassare il torrente che costeggia il ristorante “Il Biancospino”. Girate a sinistra. Potete a questo punto o parcheggiare l'automobile nei pressi del torrente e proseguire a piedi, oppure imboccare la prima stradina a sinistra per circa 300 metri fino a quando non troverete sulla vostra destra il sentiero con la scalinata che conduce alla Grotta.

ascova

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