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ECONOMIA | 02 dicembre 2022, 17:15

Il Savt si aggiorna e sarà il Congresso ad eleggere il segretario generale

La decisione oggi presa dal Congresso Straordinario

Il Savt si aggiorna e sarà il Congresso ad eleggere il segretario generale

"Considerato quanto accaduto negli ultimi anni all'interno del SAVT, in Valle d'Aosta e nel mondo intero, abbiamo ritenuto opportuno convocare un congresso straordinario al fine di fare una profonda riflessione interna e di immaginare come affrontare il futuro nel migliore dei modi". Claudio Albertinelli, segretario regionale del Savt lo ha ricordato ai congressisti riuniti oggi nella sala conferenze della BccValdostana.

"In questa direzione - ha commentato - abbiamo voluto apportare al nostro statuto delle modifiche che potremmo definire storiche, nell'ottica di rendere maggiormente partecipato e federale il percorso di elezione degli organi del SAVT. Vogliamo avvicinare il più possibile alla base dei lavoratori e degli iscritti la scelta di chi deve gestire e guidare il SAVT. Per questo motivo è stato deciso che a partire dal prossimo congresso generale, in programma nel dicembre 2023, il Segretario generale verrà eletto direttamente dai congressisti".

In passato questo compito competeva al direttivo confederale, massimo organo deliberante tra un congresso e l'altro, al quale compete l'elezione del vice segretario e della segreteria confederale. Anche per l'elezione del direttivo confederale ci sono importanti novità, visto che saranno i congressi di categoria ad eleggere i propri rappresentati e non più, come accadeva in passato, il congresso generale".

Altra novità è l'introduzione di un limite di tre mandati consecutivi per il ruolo di segretario generale e per i segretari di categoria, al fine di cercare di garantire un ricambio nei ruoli apicali dell'organizzazione.

Il congresso è stata anche l'occasione per fare un'analisi socio economica della nostra Regione e per dibattere di quanto sta accadendo da ormai diversi mesi in ambito sindacale e politico.

Le congressiste e i congressisti hanno ribadito con orgoglio come il SAVT, nonostante le problematiche avute al proprio interno, "abbia saputo rimanere unito grazie ad un dialogo che ha permesso alle diverse sensiblità di fare sintesi tra di loro". Questa, secondo il SAVT, "è la strada che si deve seguire per appianare le difficoltà che si stanno vivendo in ambito sindacale e per mettere fine alle divisioni che da troppi anni hanno caratterizzato il mondo politico autonomista".

L'auspicio di Claudio Albertinelli è che il prima possibile si possa ripristinare un dialogo sociale, "basato sul rispetto del pluralismo di pensiero, che metta fine alle divisioni, in particolare a quelle sindacali, e che abbia come unico obbiettivo quello di tutelare i cittadini e i lavoratori e di disegnare la Valle d'Aosta del futuro in un'ottica autonomista e federalista".

LA MOZIONE CONCLUSIVA DEL CONGRESSO

Syndicat autonome valdôtain des travailleurs

CONGRÈS EXTRAORDINAIRE

Vendredi 2 décembre 2022

Coopérative de crédit – BCC, Gressan

Les déléguées et les délégués du Syndicat autonome valdôtain des travailleurs,

à l’occasion du Congrès extraordinaire qui a réuni à Gressan, le 2 décembre 2022, plus de 150 personnes représentant les différentes catégories,

après une analyse détaillée de la situation socioéconomique et une réflexion approfondie sur le rôle du SAVT en Vallée d’Aoste:

·         Réaffirment, d’une part, l’actualité des contenus de la résolution finale du XVIIe Congrès, qui s’est tenu à Saint-Vincent les 14 et 15 décembre 2018, et, d’autre part, la validité des motifs qui ont conduit à la fondation du SAVT le 1er mai 1952 ;

·         Estiment que les 70 ans d’histoire du syndicat, célébrés juste cette année, ne peuvent pas être mis en discussion dans les salles de tribunal;

·         Affirment avec force que la légitimation de l’existence, de la présence et du rôle du SAVT découle uniquement des milliers et milliers de personnes qui ont adhéré et adhèrent à notre syndicat ainsi que des actions qui ont été et sont menées en défense des travailleuses et travailleurs et en faveur de l’application du Statut spécial de la Vallée d’Aoste;

·         Considèrent l’unité de l’action syndicale comme une valeur fondamentale pour la protection des intérêts des travailleuses et des travailleurs, puisque les divisions entres les syndicats portent atteinte aux personnes que ceux-ci devraient représenter au mieux;

·         Soulignent que le débat syndical ne peut se passer de la disponibilité au dialogue et à la médiation, ni du respect du pluralisme et de la démocratie syndicale. Par ailleurs, le dialogue doit être axé sur l’honnêteté et la franchise, ainsi que et surtout, sur le principe de l’unité dans la diversité;

·         Considèrent les valeurs de la Démocratie, de l’Autonomie et du Fédéralisme comme les fondements incontournables de l’action du SAVT;

Dans ce contexte, ils

·         Expriment leur satisfaction pour les modifications apportées à l'unanimité aux statuts du SAVT, qui visent précisément à rendre le parcours pour l’élection des organes du syndicat plus participatif et fédéral puisque, déjà à partir du prochain Congrès général, chaque catégorie élira ses propres représentants au sein du Comité directeur confédéral et le Congrès, lui, élira le Secrétaire général;

·         Ritengono che le modifiche statutarie siano state necessarie anche al fine di permettere al SAVT di rimanere, pur mantenendo salde le proprie radici, al passo con i tempi e di poter agire, in futuro, con maggiore dinamicità ed efficacia e in ambito valdostano e nei rapporti con le altre organizzazioni sindacali italiane nonché con quelle internazionali che operano nell’ottica della tutela delle minoranze etnico/linguistiche;

·         Sottolineano con orgoglio come il SAVT abbia saputo negli ultimi anni, senza cedere a pericolose divisioni, rimanere unito nonostante le difficoltà che ha dovuto affrontare;

In questo senso,

·         Evidenziano come la capacità di dialogo interno abbia permesso alle diverse sensibilità di fare sintesi tra di loro e di mettere al primo posto l’interesse del SAVT e dei suoi iscritti;

·         Auspicano che queste modalità possano essere seguite anche dalle forze politiche dell’area autonomista, da troppi anni fra di loro divise, al fine di porre fine ad una divisione che ha arrecato danno alla Valle d’Aosta nonché ai Valdostani e alle Valdostane;

·         A tal proposito, incoraggiano un percorso di ricomposizione del mondo politico autonomista affinché il buon uso della nostra autonomia e dell’esercizio delle nostre competenze statutarie possano far rinascere nelle persone l’orgoglio di appartenere al popolo valdostano e si possa programmare la Valle d’Aosta del futuro in un’ottica autonomista e federalista;

Infine, le delegate ed i delegati:

·         Ritengono che si debba vigilare con molta attenzione sull’attività del Governo italiano per evitare che possa in un qualche modo mettere in discussione le nostre prerogative statutarie, mentre si augurano che le politiche dello Stato e della Regione siano improntate a dare le risposte attese in ambito sociale, fiscale e pensionistico;

·         Chiedono alla Regione di fare ogni sforzo utile per aiutare le famiglie e le imprese ad affrontare le difficoltà che la crisi attuale sta creando a livello economico e sociale, con l’aggravante delle  pericolose spinte inflazionistiche che portano ad una riduzione del reale potere di acquisto dei salari e delle pensioni;

·         Sottolineano come, in un momento di crisi economica e occupazionale come quello che stiamo attraversando, sarebbe più che mai utile aprire una seria e concreta discussione sulla necessità di ottimizzare ed estendere la contrattazione territoriale nei vari settori produttivi al fine di dare le attese e necessarie risposte ai lavoratori;

·         considerato che il SAVT è nato nel 1952 da un nucleo di lavoratori che operavano all'interno della Cogne, alla luce della recente acquisizione del 70% del capitale sociale da parte di una società di Taiwan, assicurano che il SAVT vigilerà affinché quest'azienda continui ad avere un futuro sostenibile in Valle d'Aosta e auspicano che lo stesso sia fatto da parte delle istituzioni regionali.

Alla luce di quanto sopra espresso, le delegate e i delegati auspicano che quanto prima si possano ricreare quanto prima le condizioni utili a ripristinare un sereno dialogo sociale che abbia come obiettivo principale quello di rappresentare e tutelare al meglio i lavoratori e i cittadini valdostani.

red.eco.

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