FEDE E RELIGIONI - 27 novembre 2022, 18:00

Almanach de lundi 28 novembre saint Jacques, moine

Regina sine labe originali concepta, ora pro nobis. Ah!, che è una grande grazia, mia brava figliola, l'incominciare a servire questo buon Dio mentre che la floridezza dell'età ci rende suscettibili di qualunque impressione! Oh!, come il dono è gradito, quando si offrono i fiori coi primi frutti dell'albero.

Almanach de lundi 28 novembre saint Jacques, moine

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Lunedì 28 novembre
Priorato di Saint-Pierre - mattino
Ritiro del clero

Biblioteca diocesana - ore 15.00
Riunione del gruppo di lavoro "San Bernardo 2023"

Martedì 29 novembre
Vescovado - mattino
Udienze

Asilo Mgr Jourdain - ire 18.30
Consiglio di Amministrazione

Mercoledì 30 novembre
Casa di Riposo J.B. Festaz - mattino
S. Messa e visita agli ospiti

Vescovado - pomeriggio
Udienze

LE MESSAGER RICORDA saint Jacques, moine

La Chiesa celebra  San Giacomo della Marca Sacerdote dei Frati Minori

E' nato a Monteprandone (Ascoli Piceno) nel 1394, fu discepolo di san Bernardino da Siena, dal quale ricevette a 22 anni il saio francescano. Come il maestro, anch'egli si diede alla predicazione, in Italia, Polonia, Boemia, Bosnia e in Ungheria dove si recò per ordine del Papa. Oratore ardente, si scagliò soprattutto contro i vizi dell'avarizia e dell'usura. Proprio per combattere quest'ultima, san Giacomo della Marca ideò i Monti di Pietà, dove i poveri potevano impegnare le proprie cose, non più all'esoso tasso preteso dai privati usurai ma ad un interesse minimo. Già debilitato per la vita di penitenza e colpito da coliche fortissime, morì a Napoli, nel 1476. Le sue ultime parole furono: «Gesù, Maria. Benedetta la Passione di Gesù».

Il sole sorge alle ore 7,44 e tramonta alle ore 16,39.

“La guerra non devasta solo il presente, ma anche l’avvenire di una società. Ho letto che dall’inizio dell’aggressione all’Ucraina un bambino su due è stato sfollato dal Paese. Questo vuol dire distruggere il futuro, provocare traumi drammatici nei più piccoli e innocenti tra di noi. Ecco la bestialità della guerra, atto barbaro e sacrilego! La guerra non può essere qualcosa di inevitabile: non dobbiamo abituarci alla guerra! Dobbiamo invece convertire lo sdegno di oggi nell’impegno di domani. Perché, se da questa vicenda usciremo come prima, saremo in qualche modo tutti colpevoli. Di fronte al pericolo di autodistruggersi, l’umanità comprenda che è giunto il momento di abolire la guerra, di cancellarla dalla storia dell’uomo prima che sia lei a cancellare l’uomo dalla storia”. (Papa Francesco)

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